La tragedia del Moby Prince

169708

Impossibile dimenticare il disastro avvenuto il 10 aprile del 1991, nel porto di Livorno dove persero la vita 140 persone, 6 marinai avevano origini vibonesi. Molti misteri non sono mai stati svelati ma pare che, al momento della tragedia, ci fosse una terza nave, peraltro mai identificata.

Parliamo di una tragedia avvenuta 34 anni fa, quella che è stata definita la più grande tragedia del mare.

Il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, durante la notte del 10 aprile 1991 e come già detto, persero la vita 140 persone tra passeggeri e personale di bordo.

Resta una ferita sanguinante, un disastro non ancora chiarito, anzi, avvolto nel mistero.

Alle 22.25, il traghetto diretto ad Olbia entrò in collisione con la petroliera della Snam a 2,7 miglia dalla costa. In base alla ricostruzione dei fatti, pare che la prua del Moby, penetrando la cisterna numero 7, fece in modo che il greggio contenuto si riversasse in mare e, per effetto delle scintille causate dallo sfregamento della lamiera, trasformò il mare in un’immensa torcia.

Ma c’era una terza nave.

Una terza nave mai identificata che, secondo la commissione d’inchiesta, avrebbe causato la collisione. Queste le conclusioni presentate nel 2022.

Ma non è tutto!

Accertato che le condizioni del mare fossero ottimali, c’è da aggiungere che la petroliera si trovava dove non doveva, in quanto ancorata in una zona dove c’era divieto di ancoraggio.

Secretati sono rimasti i risultati della commissione interna costituita da Eni. Forse la pubblicazione, renderebbe omaggio alle vittime innocenti e alle loro famiglie che ancora attendono risposte.

Le vittime calabresi furono undici: Rocco Averta di 36 anni, Antonio Avolio di 45 anni, Francesco Esposito di 43 anni, Giulio Timpano di 21 anni di Pizzo Calabro, Nicodemo Baffa di 52 anni di S. Sofia d’Epiro, Luciano Barbaro di 24 anni di Locri, Francesco Crupi di 34 anni, Antonio Rodi di 41 anni di Siderno, Francesco Tumeo di 58 anni e il cognato Francesco Mazzitelli di 56 anni di Parghelia, Carlo Vigliani di 31 anni di Taurianova.

Ebbe salva la vita il mozzo  del traghetto, Alessio Bertrande e tutte le persone a bordo della petroliera.

“Il tempo non scalfisce il dolore e il ricordo di chi non c’è più”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here