La “Sessalescenza”: la seconda adolescenza dei sessantenni

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Negli ultimi anni, un fenomeno interessante e affascinante ha preso piede: la seconda adolescenza dei sessantenni, spesso definita come “sexalescenza”.

Questo termine inventato dal medico ecuadoregno Manuel Posso Zumarraga rappresenta una fase della vita in cui le persone tra i 50 e i 70 anni rifiutano di essere catalogate come “anziane” e abbracciano invece una nuova giovinezza piena di energia, curiosità e vitalitá.

C’è differenza tra i sessantenni di qualche anno fa e quelli di ora e ci chiediamo come mai, cos’è cambiato.

I sessantenni di oggi sono molto diversi dalle generazioni precedenti. Hanno vissuto le rivoluzioni sociali, culturali e tecnologiche degli ultimi decenni e non intendono rinunciare alla loro indipendenza e al loro stile di vita attivo.

Molti di loro continuano a lavorare, sia per passione che per necessità economiche, rifiutando l’idea tradizionale di pensionamento.
Uno degli aspetti fondamentali di questa seconda adolescenza è l’attenzione alla salute.

I sessantenni moderni sono consapevoli dell’importanza di mantenere una buona forma fisica e mentale. Praticano regolarmente sport, seguono diete equilibrate e si impegnano in attività che promuovono il benessere generale.

Questa attenzione alla salute permette loro di godere di una vita più lunga e di qualità superiore.
La generazione dei sessantenni è anche sorprendentemente abile con la tecnologia. Utilizzano smartphone, tablet e computer non solo per rimanere connessi con amici e familiari, ma anche per imparare cose nuove, fare acquisti online e gestire la propria salute.

I social media offrono loro una piattaforma per esprimersi, condividere esperienze e mantenere relazioni significative.

Con più tempo e spesso anche con una maggiore disponibilità economica, molti sessantenni approfittano di questa fase della vita per viaggiare e scoprire il mondo.

Partecipano a tour culturali, esplorano nuove destinazioni e sperimentano avventure che arricchiscono la loro vita. Il desiderio di esplorare e imparare non si esaurisce mai, indipendentemente dall’età.
La curiosità e la sete di conoscenza sono tratti distintivi della sexalescenza. I sessantenni frequentano corsi, seminari, imparando nuove abilità e approfondendo i loro interessi. L’apprendimento continuo è visto non solo come un modo per mantenere la mente attiva, ma anche come un’opportunità per crescere e evolvere.

Le relazioni interpersonali giocano un ruolo cruciale in questa fase della vita. I sessantenni coltivano amicizie di lunga data e ne formano di nuove, partecipano a eventi sociali e si dedicano ai nipoti. Le relazioni sono una fonte di gioia e supporto, e contribuiscono a mantenere un atteggiamento positivo e proattivo.

La seconda adolescenza dei sessantenni è un fenomeno che sfida i pregiudizi sull’invecchiamento e celebra la vitalità e la libertà. Questa generazione dimostra che l’età è solo un numero, e che ogni fase della vita può essere ricca di opportunità, scoperta e soddisfazione.

Con una maggiore attenzione alla salute, una profonda connessione con la tecnologia e un approccio curioso e avventuroso alla vita, i sessantenni di oggi sono i veri pionieri di una nuova era.

Vivere la sexalescenza significa abbracciare la vita con entusiasmo, indipendenza e una mente aperta, dimostrando che il meglio deve ancora venire.
Coloro che sono già in pensione godono appieno di ogni loro giorno senza paura di svago o solitudine. Si godono lo svago, perché dopo anni di lavoro, educazione dei figli, mancanze, vale bene anche solo guardare il mare con la mente vuota. La donna è riuscita a sopravvivere al desiderio di potere che le ha dato il femminismo degli anni 60 e ha potuto fermarsi a riflettere su cosa volesse realmente.

Alcune sono andate a vivere da sole divorziando, altre hanno continuato a studiare e fatto carriere che erano sempre state maschili, altre donne hanno studiato in una facoltà universitaria insieme a quella dei loro figli. Non invidiano niente dei giovani perché capiscono che cosa importante è uno sguardo complice, una frase intelligente o un sorriso illuminato dall’esperienza.

Angela Amendola

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