La matematica? O la si odia, o la si ama!
Non ci sono vie di mezzo. Sono in tanti a prendere le distanze e a ritenere che la matematica sia appannaggio di pochi eletti. Ci si è pure interrogati se esiste una predisposizione genetica a tale disciplina…probabilmente la risposta è negativa.
Si ritiene, invece, che l’amore o l’antipatia verso la matematica si costruisca sia in ambienti scolastici che in quelli familiari.
E sembra che già i bambini alle scuole elementari sviluppino interesse o disinteresse verso la matematica. Il primo importante scoglio di questa disciplina è rappresentato dalle tabelline. Per alcuni sono facili da memorizzare, per altri, invece, inizia la prima battaglia di una lunga guerra contro la matematica.
Eppure esistono diverse strategie scolastiche che possono aiutare i bambini affinché l’ apprendimento della matematica sia facilitato, soprattutto intervenendo sulla loro sete di curiosità.
L’ Istituto Comprensivo Japigia 1 di Bari ha realizzato una singolare iniziativa: ha riempito di numeri le scale dell’ ingresso. Ogni scalino riporta una moltiplicazione fino al avere il quadro completo di tutte le tabelline dall’ 1 al 10.
I bambini, varcato il portone di ingresso della scuola, si trovano dinnanzi a scale colorate di giallo, blu e rosso. Così salendo hanno la possibilità di rinfrescarsi le idee, ripassando le tabelline.
Chissà… magari si rivela questo il modo più semplice per affrontare la matematica… e cioè giocando.

Piera Messinese

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Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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