La Piramide Cestia nasce nel centro di Roma qualche anno dopo la conquista dell’Egitto .
I materiali di costruzione non sono, come si crede, originali egiziani ma ex novo come volle il pretore romano Cestio di cui il monumento funerario doveva ospitare le ceneri.
Non è molto grande ed è costruita con blocchi di marmo di Carrara. Completata in soli 330 giorni dagli eredi di Gaio Cestio Epulone i quali, se non avessero rispettato i tempi, avrebbero perso la loro cospicua eredità.
Ciò è confermato da una scritta ancora leggibile in entrambi i lati della camera interna cosi come nella storia della costruzione.
Nei secoli successivi la piramide fu ritenuta per alcuni la tomba di Remo.
Verso il seicento le autorità pontificie le riservarono parecchi studi e vennero ritrovate due statue di Cestio e la camera interna.

Cercarono pure di trasformarla in chiesa senza buon esito.
La piramide ispirò parecchi pittori che la fecero conoscere in tutto il mondo.
Cosi un grande imprenditore della moda giapponese Yuzo Yari , si presentò qualche anno fa al MInistero dei Beni Culturali di Roma affermando di voler finanziare il restauro della Piramide.
Occorsero due finanziamenti a titolo gratuito e la piramide Cestia è ritornata alla sua naturale bellezza.
Non si può che ringraziare l’imprenditore e continuare ad ammirare questa bellissima opera nel cuore di Roma.

Antonella Ariosto

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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