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La morte di Gene Hackman

Da diversi giorni penso alla vicenda della morte dell’attore Gene Hackman e di sua moglie. Sono rimasta scioccata, perché mostra una storia fatta di solitudine, nonostante fosse uno dei più amati divi hollywoodiani. È una storia dolorosa, che è uguale a quella di gente comune, ed è proprio questo che mi ha colpito. La moglie si è sentita male ed è morta in bagno, dove è rimasta riversa a terra diversi giorni fino al ritrovamento. In bagno è stata trovata morta una cagnolina chiusa in una gabbia perché era stata operata, e povera anima è morta di stenti perché nessuno si trovava in quella villa oltre all’attore e alla moglie. Ma cosa è successo? Perché sono morti così? È davvero assurdo dirlo ma i due coniugi e la cagnetta sono morti per solitudine e per abbandono.
Lui, Gene Hackman era malato di Alzheimer e non si è accorto di nulla, perché ormai da anni viveva in un mondo tutto suo, non viveva più la realtà da tempo. E non ha pensato che sua moglie non ci fosse, forse non ricordava neppure di averla una moglie e non ha compreso i guaiti e i pianti disperati della cagnolina. Poi dopo alcuni giorni è morto anche lui, il suo cuore si è fermato. I cadaveri sono stati trovati quasi mummificati. Ciò che mi ha colpito e credo che sia successo a tutti, è che nessuno li ha cercati, nessuno si è allarmato, nessuno ha bussato alla loro porta, un amico, un figlio. Nessuno di noi conosce ciò che succede nelle famiglie, specie in quelle che crediamo felici perché ricche, famiglie da copertine patinate, o come le famiglie della pubblicità del mulino bianco. No, non posso giudicare, ma posso però riflettere su una vicenda dolorosa. Nessuno è immune da un cattivo destino o da una morte cosí. Capita sovente di ascoltare nei programmi di intrattenimento e attualità, storie di persone che vengono trovate morte dopo mesi e in alcuni casi dopo anni. Ma è normale tutto questo ? No! dovremo tornare ad occuparci di chi ci vive vicino, come per le persone di una certa età che non vediamo per giorni, ecco dovremo andare a bussare alle loro porte e se non otteniamo risposta allertare qualcuno. Ma ormai non lo facciamo più, viviamo in un’epoca in cui non si fa caso all’altro, spesso non si conosce chi abita nello stesso palazzo, nessuno si prende la briga di cercare, chiedere del prossimo. La società e il mondo sta morendo nell’indifferenza totale tra gli uni e gli altri.
Ma c’è una domanda che molti si stanno ponendo: si poteva evitare la morte del 95 enne? Hackman era un uomo famoso, famosissimo. Gli amici non mancano nei casi, dove si può brillare di luce altrui, loro si erano ritirati dalla mondanità ma possibile che nessuno li chiamava al telefono?
L’ attore era un uomo ricco. Sicuramente avevano domestici, possibile che nessuno ha prestato servizio per tutto quel tempo? Ma Hackman aveva tre figli. Figli che hanno detto di non sentire il padre da tanto. E questo è ancora più assurdo. Ciò che emerge dalle indagini è che a quanto pare nessuno, tra i figli, avrebbe cercato notizie del padre negli ultimi tempi. Viveva in uno stato di totale abbandono da parte dei suoi familiari? Purtroppo sí.

Angela Amendola

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