…Il rumore della porta che si richiudeva le confermò che era sola e si tirò su nel letto , appoggiò la schiena ai cuscini ed iniziò a pensare. Era successo tutto così rapidamente e soprattutto in maniera sorprendente . Si sentiva diversa , indifesa, impaurita , felice . Per una donna abituata a muoversi sempre sui cocci di vetro cercando di non tagliarsi era qualcosa di assolutamente nuovo e pericoloso. Sapeva che non avrebbe più potuto controllare tutto perché qualcun altro avrebbe deciso le sue mosse . Il suo cuore . E sentì un brivido corrergli dietro la schiena. Andrea in macchina , con un andatura lenta godeva di  quei momenti di estasi che l’anima gli suggeriva . Continuava a pensare all’accelerazione che la sua vita aveva subito nelle ultime 12 ore e sebbene si sentisse felice , non poteva smettere di pensare alle poche cose che Elena gli aveva raccontato e così appena arrivato nel suo ufficio di import – export iniziò la sua ricerca su internet partendo dal nome della città e dall’anno in cui secondo i suoi calcoli Elena aveva lasciato la Bielorussia . Conosceva un po’ di russo per il suo lavoro ed i giornali dell’epoca parlavano soprattutto di Chernobyl e dei danni che aveva fatto in tutta quella zona. Poi lo vide . Un piccolo trafiletto che accennava a qualcosa di tremendo accaduto a Byalistock . Per essere sicuro di aver capito chiamò la sua collega che si occupava del mercato russo e che quindi aveva una perfetta padronanza della lingua . “ Dice che è accaduto qualcosa di spaventoso e che sono morti 3 uomini . Gli inquirenti non sanno se chi ha commesso il delitto lo abbia fatto per gli effetti collaterali delle radiazioni comportandosi in maniera animalesca . Dice anche che è sparita una ragazza di cui non si sono trovate tracce e che si pensa sia stata portata via ed uccisa . Forse per un rito satanico . Non dice altro . “ . Andrea ringraziò e si fermò un attimo a pensare . Poi riprese la sua ricerca ma non trovò altro online . Del resto tutto era accaduto quasi 20 anni prima in un paese in quel periodo arretrato informaticamente  ed in una zona periferica . Questo però non lo scoraggiò e decise di telefonare al suo amico Igor che viveva a Mosca per chiedergli di approfondire le ricerche e di trovargli informazioni più dettagliate . Motivò il tutto con una tesi che suo nipote stava preparando e che studiava gli effetti delle radiazioni nucleari sui comportamenti umani . Si fermò a pensare ma seppure fosse la cosa che in genere facesse meglio , quella mattina era come se la sua testa viaggiasse senza guida , senza che i pensieri seguissero un filo logico ma imbizzarriti. Oscillavano dalle labbra di Elena alle immagini di quei morti che lui vedeva quasi fosse la scena di un CSI televisivo. Proprio in quell’istante il suo telefonino iniziò a squillare riportandolo alla realtà . Era lei . Il suo cuore ora correva , anzi sembrava volesse uscire dal petto . Cercò di darsi un controllo mentre rispose tentando di sembrare indifferente ma appena sentì la sua voce che diceva “ Andrea , amore mio , cosa stai facendo ? “ fu come se gli argini si aprissero e lui non riuscisse più a controllare il fiume di sentimenti che lo travolse . Appoggiò la schiena alla sua bella sedia direzionale in pelle e sospirò . “ Ti stavo pensando amore mio . Non riesco a lavorare oggi . Penso a stanotte , a te , a noi . Mi sembra tutto così magico che la paura mi invade . Paura che qualcosa possa distruggere questo momento , rovinare ciò che sento. “ Sapeva a cosa si riferiva mentre parlava e sapeva anche che avrebbe dovuto fermare le sue ricerche , accontentarsi di quelle semplici notizie che lei gli aveva dato , fingersi disinteressato a ciò che era accaduto. Ma sapeva anche che non avrebbe potuto vivere nella menzogna , nella finzione e che se non avesse saputo la verità , ogni volta che Elena era tra le sue braccia lui si sarebbe lasciato travolgere dalle domande …( continua )

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Maurizio Gimigliano
Sono Maurizio Gimigliano, ingegnere chimico da sempre appassionato d’arte. Forse essere sempre a contatto con formule e numeri ha fatto emergere la necessità di esprimere la parte creativa nascosta dentro me. E dopo anni di strumenti musicali (chitarra e sax), ho iniziato a scrivere poesie d’amore provando a descrivere le emozioni e le sensazioni che si vivono nelle varie situazioni ed esperienze amorose. Amore inteso in ogni sua forma ed espressione purché sentimento intenso e coinvolgente. Dal 2018 scrivo su SCREPmagazine e sono socio di Accademia Edizioni ed Eventi.

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