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La leggenda della Sirena Partenope incontrata da Ulisse

Curiosando tra le leggende narrate sull’origine di Napoli (tre sono le più conosciute) la più famosa è quella raccontata da Omero nel XII libro dell’Odissea, in cui Ulisse racconta di come egli abbia fatto a sopravvivere, durante il suo viaggio, resistendo alla voce ipnotica delle sirene.

Nell’immaginario collettivo una sirena è una creatura mezza donna e mezza pesce dotata di una grandissima avvenenza e di un canto capace di sedurre e poi uccidere gli uomini.

Vi è però una cosa di questa antica leggenda che viene spesso trascurata:
le sirene sono sì capaci di uccidere gli uomini, secondo la leggenda però, se questo non avviene sono loro stesse a dover perdere la vita.

Nel XII libro dell’Odissea, Ulisse, avvertito dalla Maga Circe dei poteri nefasti delle creature di mare, impone ai suoi uomini di tapparsi le orecchie alla vista delle sirene.

L’uomo, preso da una inquieta curiosità, decide tuttavia di voler udire il canto delle sirene.

Per scongiurare il pericolo di venire ammazzato, si fa quindi legare all’albero maestro della nave.

Sarà la famosa sirena Parthenope ad avvicinarsi all’eroe e a restarne folgorata.

La creatura, innamorata dell’uomo, provò a sedurlo ma capì subito di essere ormai destinata alla morte.

I due si guardarono per un lungo e commovente momento, con la tristezza negli occhi per quel che era chiaro sarebbe presto accaduto.


Il corpo esanime della sirena Partenope, fu portata dalle correnti marine proprio tra gli scogli di Megaride (dove oggi sorge Castel dell ’Ovo).

Lì fu trovata da dei pescatori che la venerarono come una dea.

Una volta approdato sull’isolotto, il corpo della sirena si dissolse trasformandosi nella morfologia del paesaggio partenopeo, il cui capo è appoggiato ad oriente, sull’altura di Capodimonte ed il piede, ad occidente, verso il promontorio di Posillipo.

Così divenne la “protettrice” del luogo dando il nome a quel piccolo villaggio.

Da allora, come per “incanto”, la città, pur a distanza di secoli continua ad essere chiamata “città partenopea” e la bella Sirena ne è il simbolo.

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