La gratitudine

 

Spesso il benessere deriva dalla capacità di provare gratitudine per ciò che già abbiamo. Se infatti ci concentriamo solo su ciò che vorremmo, rischiamo di scadere nella lamentela nel momento in cui le nostre aspettative saranno frustrate e non raggiungiamo ancora i nostri obiettivi. Diciamo “io sarò felice solo quando avrò…” e in questo modo deleghiamo ad un momento prossimo futuro lo stato di felicità e benessere a cui aneliamo, ed intanto il nostro presente ci appare vuoto, privo di significato. Se osservassimo meglio, noteremmo invece che il qui ed ora è contraddistinto da tante piccole cose meravigliose, che riempiono la nostra esistenza di significato e magia. Un raggio di sole che carezza la nostre pelle, il sorriso di una persona sconosciuta che incrociamo lungo la strada, la telefonata di un amico che non sentivamo da tempo, gustarsi un buon pasto che assaporiamo per la prima volta…sono elementi tutt’altro che scontati, e se impariamo ad essere grati alla “vita” per questi piccoli doni che ci ha fatto, la nostra prospettiva cambia, e con essa possono giungere benessere e serenità. Un utile esercizio per allontanare la tristezza, il senso di vuoto o anche la depressione può quindi essere quello di portare l’attenzione ai piccoli eventi significativi che si sono susseguiti durante la giornata, che sicuramente ci sono. Anche il giorno più nero e funesto della nostra esistenza ha senz’altro avuto degli sprazzi di beltà e gioia.

Fin da bambini ci insegnano che siamo un puntino nell’Universo infinito, e ciò ci atterrisce e spaventa. Ma il Tutto è formato dalla somma di quei puntini, senza di cui nulla può esistere. La nostra vita ha significato, ed il primo passo per capirlo è provare gratitudine per essa.

 

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Arsenio Siani
Mi chiamo Arsenio Siani, sono un counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa. La passione per le pratiche di trasformazione ed evoluzione interiore mi ha condotto a frequentare una scuola di counseling. Parallelamente il mio percorso ha visto un’evoluzione e una crescita interiore grazie alla scrittura, dapprima erano pensieri sparpagliati e confusi riversati su fogli di carta, poi la mia mente e la mia anima hanno cominciato a concepire storie, racconti di vita partoriti da sogni, desideri, rimpianti e speranze. Un ascolto dei miei sentimenti e delle mie emozioni che mi ha portato a scrivere cinque romanzi in meno di tre anni e innumerevoli racconti. Nel 2016 ho accettato anche la sfida di diventare docente per corsi di scrittura creativa presso l’Università popolare di Siena, dove vivo da 12 anni. Nel 2017 ho iniziato la mia collaborazione con “Accademia” curando due rubriche per la rivista “Screpmagazine”, una dedicata al benessere psicologico e l’altra alla violenza sulle donne. Proprio da quest’ultima esperienza nasce una mia nuova pubblicazione, “Quello che le donne non dicono”, in cui vengono raccolti gli articoli, rielaborati per l’occasione, comparsi sulla rubrica, per Titani editori, pubblicato nel marzo 2018.

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