Lo show annuale di Victoria’s Secret per presentare la nuova collezione di intimo, per la prima volta nella storia del brand, non è stato fatto.

Lo spettacolo che ha decretato il successo di tante modelle, da Adriana Lima a Gigi Hadid, a Gisele Bundchen, è stato annullato definitivamente.

E tutto per la polemica che ha travolto il direttore marketing di Victoria’s Secret, Ed Razek accusato di sessismo e di body shaming.

Ed Razek si è dimesso dopo aver detto che gli standard della società non potevano includere modelle curvy e transgender.

Ma non solo per questo; i legami di Les Wexner che è il proprietario del gruppo, con il miliardario Jeffrey Epstein, il magnate suicida in carcere accusato di pedofilia e associazione a delinquere finalizzata alla prostituzione minorile, hanno messo nell’occhio del ciclone il gruppo.

Il corpo delle donne da sempre è merce, sfruttato per profitti commerciali e per audience televisivi.

I programmi di intrattenimento giornalieri, gli spot pubblicitari, propongono una donna sexy.

Ci vengono imposti donne con una forte carica erotica, ma anche l’opposto, donne che sono uniche responsabili di ambiti domestici.

La pubblicità, va anche a proporre dei canoni estetici da rispettare per essere socialmente accettati.

Le donne, devono essere giovani, belle, sessualmente disponibili.

I corpi vengono utilizzati per vendere qualunque cosa, dalla carta di parati alla pasta.

E da qualche giorno sul web c’è un video che mostra una ragazza in costume che, distesa su un tavolo, viene usata come vassoio per servire il sushi.

Il video è stato realizzato presso un celebre lounge bar di Cercola.

Stando alle testimonianze, l’abitudine di presentare il cibo adagiandolo sul corpo di una donna sarebbe una caratteristica del locale.

Ancora una volta si oggettivizza la donna, il cui corpo viene sfruttato come strumento per attirare clientela…
Usare una ragazza come vassoio non ha nulla a che vedere con la femminilità. Non è certo per bigottismo ma per la “salvaguardia della dignità delle donne, meritevoli di essere apprezzate in quanto persone e non come carne da esposizione”.

E’ una libera scelta della ragazza, come hanno sottolineato molti.

Il proprietario del locale, ha spiegato il senso dell’iniziativa, riproporre una tradizione antica del Giappone, il body sushi, cioè la celebrazione di una vittoria che i samurai festeggiavano, mangiando riso e pesce crudo servito sul corpo di una ragazza nuda.

Un’usanza vecchissima che in Giappone non praticano più da tempo ma che qui da noi, raccoglie consensi. Il “body sushi”, una donna trasformata in vassoio sulla quale adagiare pezzetti di tonno, pesce spada, gamberetti e salmone.

Giorni fa un gruppo di giovani si è divertito a riprende la scena, mentre la ragazza faceva da “vassoio” a una quantità di delizie giapponesi.

Molti commenti giudicano il body sushi un lavoro ben retribuito e non vedono motivo di sdegno.

Al massimo si chiedono se l’ASL abbia dato le necessarie autorizzazioni.

Ma non sarebbe meglio mangiare il sushi da un piatto?

E ancora, non posso fare a meno di pensare che alcuni ingredienti del sushi siano rischiosi, basta pensare all’effetto che farebbe il wasabi se finisse in luoghi particolari. La ragazza passerebbe un brutto quarto d’ora.

Angela Amendola 

https://www.youtube.com/watch?v=FNkknH-x1lc

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