Cos’è la caffeomanzia?                       

La caffeomanzia è un’arte divinatoria che si effettua tramite la lettura dei fondi di caffè per fare previsioni sul futuro.
Si è diffusa inizialmente nei Balcani e poi, verso la fine del XVIII secolo, nell’Europa Centrale.

In cosa consiste “questa tecnica“?

La persona che decide di conoscere il proprio futuro deve bere del caffè non filtrato perché la lettura non si può effettuare con il caffè espresso o con la moka.

Generalmente chi vuole conoscere il proprio destino, dopo aver bevuto il caffè, rovescia la tazza su un piattino. Così grazie alle linee e/o ai segni che si formano sulla tazza, gli sarà data la possibilità di conoscere il futuro.

A questo punto interviene l’indovino che è chiamato a dare una interpretazione durante una cerimonia.

Vengono recitate litanie con un sottofondo musicale per creare un’atmosfera particolare affinché l’indovino trovi la giusta concentrazione.

Ma se colui che beve il caffè è subito colpito da dolori addominali, allora sarà certamente vittima di qualcosa di tremendo.

In Italia, per esempio, esiste una tradizione antica secondo cui un tempo le donne nubili lasciavano bollire in un tegame tre cucchiai di caffè.

Dopo la recita di alcune preghiere, il caffè veniva buttato e le ragazze si precipitavano, curiose, a leggere sui lati della pentola il nome dello sposo futuro.

Esistono diversi protocolli di lettura a seconda il tipo di caffè.

Per esempio se si tratta di caffè turco si deve bere la parte liquida e poi notare i residui di macinato e acqua sul fondo della tazza.

Poi la si capovolge sul piatto lasciando la mano sopra.

Raffreddatasi la tazza, viene nuovamente capovolta per poi procedere alla lettura.

Se il caffè è greco, la lettura prevede che l’ospite beva metà tazza e poi sorseggi per tre o quattro volte.

La tazza deve ruotare per 5 o 6 volte ancora prima di esserw capovolta su un fazzoletto di carta per asciugare i fondi di caffè.

All’esterno della tazzina si sono create delle forme per la caffeina fuoriuscita a causa della rotazione.

Poi si procede con l’interno.

Nei fondi di caffè si leggerà il futuro, in ciò che si forma sul piattino si leggerà il presente.

Per conoscere ciò che è relativo al mondo dell’intimità (amore, amicizia etc…), si osserva il fondo della tazzina.

Per tutto il resto bisogna fare attenzione ai lati della tazzina: in particolare a ciò che si trova vicino al bordo, a ciò che è fuoriuscito, a ciò che è caduto in basso poiché significa rispettivamente eventi vicini, cose oramai trascorse o relative al futuro.

Bisogna augurarsi che non compaiano mai segni e/o figure che abbiano attinenza con forbici, scure, croce, luna calante… perché non promettono cose buone.

Possiamo, invece, fare salti di gioia se compare un cuore perché significa che riceveremo presto una prova d’amore e avremo la certezza di vivere un amore ricambiato.

Il cuore vince sempre…
Omnia vincit amor!
Buon caffè a tutti!

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Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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