INGEGNERIA DELL’ESISTENZA

PREMESSA

Se è vero come dicono che già dalla metà del decennio scorso, 2000-2010, l’età media maschile in Italia è di quarantadue anni, da tempo mi trovo ormai nella “presunta fase calante” della mia esistenza (devo dire, per quello che sento, “molto ed erroneamente presunta”).

Sento comunque il bisogno di fermarmi a riflettere sia ad uso strettamente personale sia per affrontare al meglio il mestiere di “uomo vivo” che, con tutte le criticità storiche che stiamo vivendo, diventa sempre più interessante, impegnativo ed anche preoccupante.

Tanti infatti gli stimoli in questo senso e stamattina, quella nebbia che non permetteva più di cento metri di visibilità, mi ha convinto a farlo seriamente.

Devo anche dire che il rischio di cadere se non scadere in luoghi più o meno comuni, quelli che fanno “audience”, è sempre in agguato quando si intraprendono simili avventure ma come si può sperare di offrire un personale contributo “serio e forse utile” in questa fase della nostra storia, se prima non si rimuove “la nebbia dal cervello”?

E mi sconvolge la serietà delle domande che nascono spontanee, un po’ compiacendomi da un lato per la bella sensazione “d’esser vivo”, dall’altro facendomi sentire “seppur vecchio”, spesso impreparato nel trovar risposte.

E ciò alcune volte mi spinge a chiedermi se “la cosiddetta maleducazione delle nuove generazioni” altro non sia che una inconsapevole rivolta verso genitori inadeguati piuttosto che la deriva della società moderna verso forme di “imbecillità irreversibile e violenta” se non di vera e propria follia singola che trova una sorta di collettività umanoide solo attraverso l’arma dello smartphone.

Mi scuso infine fin da subito se “i colti” vedranno in queste mie riflessioni una “banalizzazione di serie teorie” o, peggio, il tentativo di riscrivere la ben più famosa “Piramide di Maslow” oppure di mutar la pelle di ingegnere in quella “decrescenziana” di novello filosofo.

Non è così.

Sto scrivendo tutto ciò pensando che, forse, un approccio “quasi scientifico”, un po’ di “ingegneria dell’esistenza” possa aiutare nella faticosa ricerca di sé e nel posizionare al meglio la propria vita all’interno della “storia di questa umanità”, piccola o grande che sia.

Ed ho anche la presunzione di pensare che questa riflessione possa contribuire alla risoluzione di qualche problema che di certo “viene meglio” se fatta tutti insieme o, come si dice oggi, “condivisa”…

Ho quindi ho ipotizzato un INDICE :

1_ I quattro livelli

2_ Il luogo, il tempo, i valori

 3_ L’insieme dei valori fondanti

 4_ Il livello della decenza (lde)

 5_ Il livello dell’estetica (les)

 6_ Il livello della serietà (lse)

 7_ Il livello del sociale (lso)

 8_ Conclusioni e Traiettorie

… continua …

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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