Incontro con l’attore Massimo Poggio

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È uno dei volti più noti della televisione italiana e del cinema.

Lo abbiamo visto interpretare le fiction più belle e importanti e da molti anni è amato dal pubblico non solo femminile: è Massimo Poggio, che da qualche settimana entra ogni pomeriggio nelle nostre case con la fiction Il Paradiso delle Signore, nelle vesti di Ezio, uno dei protagonisti principali.

È stata una bella sorpresa per noi spettatrici ritrovarlo nella soap, e ne siamo felici.

Lo incontro per una breve intervista telefonica.

Grazie Massimo per avere accettato di rispondere a qualche domanda.

1) La soap è ambientata negli Anni ’60. Cosa le piace di quel l’epoca? Il suo personaggio affronta tante vicissitudini, a partire dalla relazione con Gloria… Ci può dare anticipazioni?

Ovviamente non posso dare nessuna anticipazione, ma posso dire che ci saranno novità, questo posso dirlo, ne vedremo delle belle e per fortuna ne vedremo delle belle. La storia proseguirà nel suo turbillon. Rispetto agli anni ’60 mi piace raccontare un periodo di positività, la voglia di grande espansione di quel periodo. La guerra era dietro l’angolo, e c’era la voglia di riscatto, di evolvere, di andare avanti, e di positività che aleggiava nell’aria. Ecco queste sono le cose che mi piace raccontare.

2) Lei ha recitato anche in Baby, basato purtroppo su una storia vera. Cosa ne pensa? È stato difficile per lei far parte del cast, visto il delicato argomento?

Recitare in Baby è stato sicuramente molto interessante perché era una delle prime serie completamente italiane, per Netflix. E c’era un qualcosa di pionieristico in tutto ciò. E poi è sempre interessante recitare in qualcosa che rispecchia la realtà, di realmente accaduto anche se più difficile perché c’è sempre il rischio di sbagliare in qualche cosa, insomma si corre sempre su un filo. Ma è stato sicuramente molto interessante.

3) Ha preso parte a molte fiction e film di successo, a quale è più legato?

In realtà no, perché sono legato a tutte, ognuno mi ha lasciato un pezzo, qualcosa. E sono state il motore che poi mi ha spinto verso qualcos’altro. E sono tutte, dalla prima all’ultima, importantissime. Anche quelle che mentre le stavo girando, ho reputato negative perché non mi sono trovato bene, perché può succedere anche questo. In realtà poi c’è sempre un risvolto positivo da qualche parte e, ovviamente basta saperlo trovare. Quindi non è che c’è una cosa particolare, tutte importanti.

4) Lei molto amato dalle donne, la sua compagna come reagirebbe se, per strada all’improvviso, una donna, una sua fan, la baciasse?

Questa è una domanda molto divertente. Come reagirebbe la mia compagna se una fan mi fermasse per la strada e mi baciasse (ah, ah, ah… ride) probabilmente le darebbe della maleducata ecco sicuramente farebbe così.

5) Qual è il film che le sarebbe piaciuto interpretare?

Un film che mi piacerebbe interpretare o che mi sarebbe piaciuto interpretare, è comunque legato più a un genere, un film di spie e di agenti segreti. Ecco questo è il mio sogno. Mi piacerebbe tantissimo. Perché ci sarebbe comunque un livello di di recitazione che si basa su vari piani, ecco. E quindi è un pó come per un prestigiatore che deve distrarre l’attenzione del pubblico per fare altre cose. E questo mi piacerebbe molto.

6) Massimo, tre aggettivi per definirsi?

Tre aggettivi per definirmi… non lo so… ehm simpaticissimo, bellissimo, ah, ah, ah, bravissimo ah ah ah, scherzo naturalmente… (La sua risata è molto accattivante Massimo)… Sono però un po’ cocciuto, un po’ testardo ecco, e anche molto paziente. Credo di essere molto paziente, sì.

7) Il libro che sta leggendo ora, che ha sul comodino, qual è?

Il libro che sto leggendo ora, è un manuale. Lo sto leggendo in questo momento, è proprio qui davanti a me. “La forma del pane” di Laura Lazzaroni. È un trattato su come preparare il pane che a me piace preparare.

L’intervista si chiude qui. Un ringraziamento Massimo da parte mia e del mio editore Giuseppe De Nicola per il tempo che ci ha concesso e… “buon tutto“!

Angela Amendola

Massimo Poggio nasce ad Alessandria il 9 aprile 1970. Studia recitazione presso la Scuola dell’Azienda Teatrale Alessandrina e la Scuola del Teatro Stabile di Torino, diretta da Luca Ronconi.

Lo abbiamo visto in :
1992 – 1993 – Alcassino e Nicoletta (regia di Mauro Avogadro, spettacolo teatrale)
1996 – L’avvocato delle donne (in onda su Rai 2, miniserie TV)
2000 – Due come noi, non dei migliori (regia di Stefano Grossi)
2000 – 2002 – Un posto al sole (in onda su Rai 3, soap opera)
2003 – La finestra di fronte (regia di Ferzan Özpetek)
2005 – Cuore sacro (regia di Ferzan Özpetek)
2006 – Questa è la mia terra (in onda su Canale 5, serie TV)
2008 – Il prossimo tuo (regia di Anne Riitta Ciccone)
2009 – 2011 – I liceali (in onda su Joi e su Canale 5, serie TV)
2011 – 2012 – Che Dio ci aiuti (in onda su Rai 1, serie TV)
2013 – Adriano Olivetti – La forza di un sogno (in onda su Rai 1, miniserie TV)
2017 – La verità, vi spiego, sull’amore (regia di Max Croci)
2018 – 2020 – Baby (distribuita da Netflix, serie TV)
2021 – La bambina che non voleva cantare (regia di Costanza Quatriglio)
Dal 2021 – Il paradiso delle signore (in onda su Rai 1, serie TV)

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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