Un vero amico
un uomo di straordinario valore umano e culturale
e nostre strade si sono incrociate nel 2008, quando su Facebook dedicò una critica attenta, rigorosa e sorprendentemente sensibile alla mia arte digitale.
In quelle sue parole, così precise e generose, riconobbi subito il suo intuito, la sua intelligenza viva, la sua umanità.
Da quel momento la nostra conoscenza, nata nel mondo virtuale, ha iniziato a crescere con naturalezza, trasformandosi in un legame fatto di stima reciproca, rispetto profondo e un affetto sincero che non ha mai smesso di nutrirsi.

Mi ha accompagnata passo dopo passo, seguendo con interesse e delicatezza il mio percorso artistico e letterario, al punto che, quasi senza accorgercene, ci siamo ritrovati a condividere due libri di poesie: Riflessi d’amore e Brividi ed armonie.

Ancora oggi, quando vedo i nostri nomi affiancati sulla stessa copertina, provo un misto di stupore e gratitudine.
È come se quella collaborazione fosse la testimonianza più limpida della fiducia che ci univa.
Ho avuto la fortuna di incontrarlo di persona ad Agrigento, in occasione del Premio Acamante e Fillide.
L’emozione più grande non fu il riconoscimento ricevuto, ma il poterlo finalmente abbracciare.
Quel momento, semplice e intenso, è diventato uno dei ricordi più preziosi che custodisco.
Attraverso le nostre collaborazioni, i suoi consigli, il suo modo unico di leggere l’arte e la vita, mi sono arricchita e sono cresciuta. Non ho mai smesso di mettermi in gioco anche grazie a lui, alla sua fiducia, alla sua capacità di incoraggiare senza invadere, di guidare senza imporre.
Gli devo molto, più di quanto le parole possano restituire.
Abbiamo perso una figura di grande spessore, un uomo che sapeva unire cultura e gentilezza, rigore e calore umano. Ma ciò che ci ha lasciato — i suoi saggi, i suoi insegnamenti, i suoi versi, la sua disponibilità generosa — continuerà a vivere. Rimarrà nelle sue opere, nei ricordi di chi lo ha conosciuto, e in quel modo tutto suo di illuminare gli altri senza mai mettersi al centro.
E così, anche ora, continua a camminare accanto a noi.

Letizia Caiazzo
Piano di Sorrento, 29 gennaio 2026






