Il voto consapevole

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La scelta tra il Sì e il NO segue quasi sempre la bandiera politica: nulla di sorprendente, è la logica delle appartenenze e della coerenza con i propri ideali, che ciascuno rivendica come fondamento delle proprie scelte.

Tuttavia, proprio questa coerenza dovrebbe essere la bussola che orienta nel tempo, non un principio da adattare alle convenienze del momento.

Eppure, questa campagna referendaria, per quanto spesso confusa e poco edificante, ha avuto almeno un merito: ha messo a nudo una serie di incoerenze difficili da ignorare. Magistrati e figure di primo piano che, fino a poco tempo fa, sostenevano con forza la necessità della separazione delle carriere tra PM e giudici, oggi difendono il no con identico fervore; altri, al contrario, hanno compiuto il percorso opposto.

Cambi di posizione così netti e repentini non possono non sollevare interrogativi sulla reale solidità delle convinzioni dichiarate.

Il punto, allora, non è soltanto stabilire da che parte stare, ma chiedersi quanto le posizioni espresse siano davvero radicate in principi autentici e quanto, invece, risentano del clima politico o di opportunità contingenti.

Perché la coerenza con i propri ideali non dovrebbe essere un’etichetta da esibire, ma un criterio concreto e riconoscibile nel tempo.

Per questo, più che mai, diventa necessario sottrarsi alle dinamiche delle tifoserie e recuperare uno spazio di riflessione personale: informarsi, valutare, mettere in discussione anche le posizioni più vicine e, infine, scegliere in modo consapevole.

Solo così il voto può tornare a essere un atto davvero libero, e non il semplice riflesso di appartenenze o convenienze del momento.

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Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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