Il tradimento spopola in tv e l’infedeltà fa audience: l’amore è diventato demodè?

I programmi e i reality che puntano sull’argomento nascono come funghi, attirando l’attenzione di giovani e meno giovani. Il tradimento e l’infedeltà intrigano: come mai?
Non è la prima volta che intrecci amorosi e scappatelle fanno audience. Del resto la meccanica dei reality show è basata proprio su questo: portare allo scoperto vizi e debolezze del genere umano.

Ma è davvero così necessario spettacolizzare un tradimento? Non c’è il rischio di educare le nuove generazioni ad una cultura distorta delle relazioni? Dove sono finiti i sentimenti?

Ebbene sì, anche in autunno, guarderò in tv Temptation Island, il reality show di Canale 5, che è giunto alla sua quarta edizione e che riscuote sempre enorme successo.

Dunque anche quest’anno è tornato su Canale 5 Temptation Island, il lato oscuro della nostra altezza culturale che si sfascia man mano che guardiamo le scene.

Poi, più che l’isola delle tentazioni è l’oasi dei “tuppetti” con elastico a vista o le brutte pinze in testa, e pensare che per combattere la piaga delle pinze in testa ci sono voluti anni di lotte ma ancora la strada è lunga da quel che ci mostrano, dei “risvoltini” alla caviglia da allagamento appartamenti all’improvviso, delle riflessioni sui danni provocati da un uso eccessivo delle pinzette, dalle chiacchierate filosofiche su vita e anima :”ti spalmo la crema pure sulla schiena o solo sulle gambe?” e infine delle pance tirate dei maschi senza tartaruga.

Il tradimento sull’isola di Canale 5, un villaggio turistico, meglio in Costa Smeralda, il cielo azzurro qualche sdraio e un bungalow chiamato “pinnettu”, è solo l’escamotage per far teorie sociologiche sui rapporti uomo e donna.

Separa una coppia, metti i partner separati in pasto a corteggiatori e corteggiatrici per qualche settimana in un luogo da sogno, mettili sotto i riflettori delle telecamere e il gioco è fatto!

Nel format sei coppie tra i 20 e i 35 anni, non sposate e senza figli, per cercare di risolvere crisi e conflittualità, trascorrono 21 giorni separati in un villaggio, circondati rispettivamente da 13 ragazze e 13 ragazzi single, i cosiddetti tentatori che metteranno alla “prova” il legame d’amore tra i due fidanzati.

“Ma cosa volete che succeda” dicono le coppie prima di entrare, fatto sta che due o tre ore dopo essere entrati, le corna sono già alte come il Pirellone di Milano.

In questo viaggio dei sentimenti si cerca di comprendere la profondità del legame che li unisce all’altro, osservando attraverso filmati e video clip, il comportamento del partner in sua assenza.

I filmati delle giornate trascorse separate, mandano spesso in crisi i ragazzi, tra video montati, sapientemente, che mostrano massaggi in riva al mare alla faccia del Covid 19, balli scatenati e confidenze sull’altro.

Ciò porta a riflessioni e reazioni al termine del quale i protagonisti dovranno tirare le somme rispetto a tre domande.

La vita di coppia è la vita che voglio?
Amo davvero la persona a cui sono legato?
La persona a cui sono legato, mi ama davvero?

Al termine dei 21 giorni le coppie si ritrovano davanti all’ultimo falò per rispondere alla fatidica  domanda di rito del programma: “Vuoi uscire da qui con la persona con cui sei arrivato?

Gli accadimenti, le reazioni, i pensieri formulati in questa “interazione a distanza” tra i protagonisti, permettono di osservare, dall’esterno, aspetti che fanno parte della maggior parte delle relazioni, consentendo ai telespettatori l’immedesimazione rispetto agli stati d’animo dei protagonisti.

È questo un punto di forza se da questo confronto possano generare nuove consapevolezze su se stessi e sul proprio modo di confrontarsi all’altro, un punto di debolezza se invece non si comprende che non interagire anche a distanza non c’è una reale comunicazione tra i partner, e momenti di crisi e i dubbi vengono affrontati invece, lontani dall’altro e con persone sconosciute, di spettacolo, tra feste e giochi che richiedono spesso un contatto fisico, in un posto lontano dalla realtà, ecco l’isola di sogno, dove però le emozioni, le sensazioni e dubbi vengono vissuti in modo amplificato. Un’isola di tentazioni è lo spazio giusto in cui provare a risolvere un conflitto di coppia?

Angela Amendola

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