Ti criticheranno sempre, parleranno male di te  e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi.
(Charlie Chaplin)

La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro.
(Maya Angelou)

Diffidate delle persone che puzzano di perfezione, perché la vita è fatta di sbagli e di ferite.
(Anna Magnani)

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.
(Mahatma Gandhi)

La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.
(Friedrich Nietzsche)

La vita è breve. Perdona in fretta, bacia lentamente, ama davvero, ridi sempre di gusto e non pentirti mai di qualsiasi cosa ti abbia fatto sorridere, oppure piangere.
(Sergio Bambarén)

Non si può scegliere il modo di morire. O il  giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.
(John Baez)

Quando sono andato a scuola, mi hanno chiesto cosa volessi diventare da grande. Ho risposto “felice”. Mi dissero che non avevo capito l’esercizio e io risposi che loro non avevano capito la vita.
(John Lennon)

Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui ci fermiamo un attimo ad osservarci da fuori, a capire come viviamo, a guardarci come spettatori e non attori protagonisti. Sono proprio quei momenti che ci pongono davanti le domande che volontariamente mettiamo in naftalina per non darci delle risposte che potrebbero non piacerci.

Che vita stiamo vivendo?

Qual è il senso della nostra vita?

Molto spesso siamo così affannati a correre, a riempire le ore dei nostri giorni, a ripetere vuoti momenti già vissuti, che le risposte sono elusive, incerte, ingannevoli .

Praticamente ci imbrogliamo da soli .

Ma alcune volte, posti di fronte alle difficoltà della vita, non possiamo più far finta di niente ed è allora che abbassiamo il capo ed ammettiamo che forse c’è qualcosa che non va.

Il problema è che già da piccoli, ci troviamo in un ingranaggio oliato in cui noi, come una foglia nella corrente del fiume, siamo costretti a seguire le acque che indipendentemente da noi … vanno.

Non possiamo decidere di fermarci, perché saremmo travolti, né di cambiare direzione perché dovremmo andare controcorrente.

Allora ogni mattina ci alziamo, ripetiamo i soliti gesti, affrontiamo i soliti problemi, baciamo disillusi le solite persone senza neanche porgere a volte, l’attenzione che meriterebbero.

Perché?

Perché se ci fermiamo un attimo siamo travolti.

Ma ha senso vivere così?

Sempre di corsa, sempre affannati, sempre insoddisfatti.

Quando questa sensazione ci avvolge, giriamo gli occhi per incrociare lo sguardo dei nostri figli e della persona che amiamo e ci consoliamo dicendoci che lo facciamo per loro, per il loro bene.

Solo che man mano che ci avviciniamo alla fine oppure che vediamo nostri amici improvvisamente morire, i dubbi ci assalgono.

E’ giusto vivere così?

Perché non siamo capaci di ribellarci a chi decide per noi i nostri ritmi?

Perché non siamo capaci di abbandonare tutto  e fuggire con le persone a cui vogliamo bene cercando un posto, una vita in cui semplicemente cercare di essere felici?

E’ una domanda che mi sono posto spesso ultimamente vivendo in una Regione in cui “tutto sembra un favore”, un inseguire continuamente una risposta, un galleggiare accontentandosi della semplice apparenza e vedendo invece che in altre Regioni, anche a noi vicine, le cose vanno diversamente, per non parlare poi del Nord in cui si corre ma si vive.

Qui anche una semplice visita medica sembra una cortesia, un certificato qualcosa di nascosto e segreto da scambiarsi in posti bui, un diritto una chimera legata ad uno scambio obbligatorio.

Ma perché dobbiamo vivere così?

Essere pecore incanalate in un gregge obbediente e silenzioso?

Eppure quando non facciamo appieno il nostro dovere di buoni cittadini dobbiamo pagare ciò che ci viene richiesto mentre il contrario non avviene mai. Perché ? Perché accontentarci di ricordare attimi dimenticando una vita intera?

Sarà forse la vecchiaia che mi rende impaziente ma ho deciso che da domani urlerò, non mi accontenterò più ed inseguirò ciò che mi spetta…una vita semplicemente felice .  

Maurizio

Mi hai chiesto perché vivo

Non ho avuto dubbi

Per poterti amare

Maurizio Gimigliano © Copyright 2019

 

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Maurizio Gimigliano
Sono Maurizio Gimigliano, ingegnere chimico da sempre appassionato d’arte. Forse essere sempre a contatto con formule e numeri ha fatto emergere la necessità di esprimere la parte creativa nascosta dentro me. E dopo anni di strumenti musicali (chitarra e sax), ho iniziato a scrivere poesie d’amore provando a descrivere le emozioni e le sensazioni che si vivono nelle varie situazioni ed esperienze amorose. Amore inteso in ogni sua forma ed espressione purché sentimento intenso e coinvolgente. Dal 2018 scrivo su SCREPmagazine e sono socio di Accademia Edizioni ed Eventi.

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