… Dopo essere stati insieme dovettero lasciarsi e Natascia sentì il cuore spezzarsi. 
Quello era il prezzo che avrebbe dovuto pagare iniziando una relazione con un uomo impegnato.


Quanto tempo avrebbe resistito? 
Non immaginava minimamente ciò che l’attendeva! 
Quante ansie e paure avrebbe dovuto sopportare; ma anche la distanza che li separava non era, certo, da sottovalutare.
A qualsiasi prezzo, ella voleva continuare…
Ritornarono ognuno nella propia quotidianità e per qualche giorno non si videro.
Giorni intensi, lunghi e di profonda riflessione da parte di entrambi.
In quei giorni Natascia non ebbe voglia di uscire, nè di vedere gli amici. 

Qualcosa era cambiato dentro di lei.

Si sentiva più Donna, consapevole di ciò che le stava accadendo che in realtà, anzichè darle gioia, le procurava tanta sofferenza: non poteva avere quell’uomo tutto per sè.


Dopo tre giorni di clausura decise di uscire e, da lontano, scorse la compagna di lui che usciva dal Bar con un cono gelato, seguita da Giordano.

Sedettero ad un tavolino ed egli intento a leggere il giornale non si accorse che, nel frattempo, passava Natascia con la bici.

Al contrario, la compagna nel vederla, la chiamò e la invitò a sedere con loro. 

Che situazione imbarazzante! 

Avrebbe voluto scappare ma la sua saggezza la indusse a restare e si unì, alla loro compagnia.

Prese un Thè freddo con granita. 

Giordano era imbarazzato quanto lei ma seppero fingere abbastanza bene e alla fine Natascia li salutò congedandosi da loro.


Il cuore le batteva, le batteva forte. Non capiva se per l’emozione o per la rabbia.

Era gelosa…si, era gelosissima!!!

Cominciò a correre con la bici con tanta voglia di piangere e andò in riva al mare, nel loro consueto posto dove non potè trattenere le lacrime.
Povera cara! Ancora giovane ed ingenua, per un attimo si era illusa che qualcosa potesse cambiare, che Giordano avrebbe lottato per quell’Amore difficile e complicato, ma quella mattina si rese conto che non sarebbe mai accaduto.
Rimase ancora per un po’ a guardare il mare e ritornò a casa per pranzo con il cuore a pezzi ma più razionale e consapevole della realtà.

Si avvicinava la partenza di Giordano ed ella attendeva un suo cenno, che potesse cercarla, chiederle di rivedersi, ma ciò non accadde e Giordano andò via senza nemmeno salutarla.
Quanto vuoto, quanta tristezza ed amarezza lasciò quell’uomo nel cuore di Natascia!
Come un alito di vento, lo aveva afferrato ed era volato via. Quell’amore tanto ambito, che l’aveva tenuta prigioniera per anni si era dissolto nel nulla.

Giordano aveva ripreso la sua vita di sempre rimanendo con quel ricordo che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, soffrendo in silenzio. 
Si era comportato così, volutamente.

Lo aveva fatto per “AMORE”. 

Amore verso Natascia alla quale non avrebbe mai potuto dare un futuro, un amore completo, una famiglia. 
Aveva preferito ch’ella lo odiasse per darle la possibilità di dimenticarlo e crearsi la sua vita con un suo coetaneo.

Troppa differenza di età li distanziava!

Natascia per un anno rimase chiusa nel suo guscio senza voler incontrare gente, dedicandosi esclusivamente al suo lavoro poichè, nel frattempo, si era impiegata in un “Centro Benessere” dove, un cliente assiduo seppe corteggiarla e conquistarla fino a farla innamorare. 
Attualmente i due sono sposati ed hanno una bimba, Roberta, di due anni che ha completato la loro unione e sembrano essere felici. 

Giordano per Natascia, è oramai un lontano ricordo ma rimane sempre una figura importante perchè è l’uomo al quale ha concesso la sua Verginità.

Purtroppo non tutte le storie parallele hanno una buon fine. 
Malgrado la propria volontà, a volte, si fanno delle scelte per cautelare la propria famiglia che viene sempre al primo posto.

Ma è giusto rinunciare alla Felicità e rimanere, per tutta la vita, sospesi verso quell’Amore interrotto?

Grazia Bologna

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho partecipato a vari concorsi di Poesie. Nell’ultimo - “Canti a lu Ventu” - dell’Aprile 2018, ho avuto un riconoscimento particolare con la mia Poesia “L’Attesa”. Imprendidtrice in attività di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor”, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private per trattare le varie problematiche legate alla famiglie. Da Marzo 2018 collaboro con “SCREPmagazine” curando la rubrica “Racconti di vita vissuta”.

2 Commenti

  1. credo che Natascia abbia fatto responsabilmente il suo dovere quello di non mettersi tra una donna incinta e un uomo più grande di lei

  2. Si Giancarlo, alla fine ha reagito in modo maturo ed è stata premiata avendo trovato il vero Amore in un suo coetaneo con il quale si è costruita una Famiglia. Il tempo dona ad ognuno ciò che merita. Quello che si semina si raccoglie. Le buone azioni vengono sempre premiate, bisogna solamente sapere aspettare. Un abbraccio e alla prossima!

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