La Belle Époque è  stata definita la commedia più sorprendente al Festival di Cannes 2019, misto di eleganza e nostalgia, per far ridere ed emozionare il pubblico di ogni età.
Il film è una riflessione sulla recitazione, sul cinema, sulla nostalgia, sulla nostra voglia di fermare il tempo, sulla ricerca del tempo perduto, sull’amore, sul bisogno di ritrovare il nostro io, sotto le scorie della disillusione, del cinismo, delle amarezze.

Nel cast troviamo delle vere e proprie star del cinema francese.

Il film diretto da Nicolas Bedos regista teatrale, comico, attore, sceneggiatore (ha firmato Gli infedeli del 2012), esce oggi – 7 novembre 2019 – nelle sale cinematografiche italiane , distribuito nel nostro Paese da “I Wonder Pictures” e “Unipol Biografilm”.

In questo film, Nicolas Bedos, affronta sentimenti di rimpianto e usura delle occasioni perdute.

Bedos sceglie l’amore che dura e la riconciliazione di una coppia e di un uomo col suo tempo, regalando un sorriso persistente allo spettatore e tante sorprese, portando sulla sulla coppia uno sguardo tenero e fiducioso, incalzato da repliche e battute che fanno sognare o ridere di gusto.

La Belle Époque è film che parla di riscoprire l’emozione di un tempo perduto, di una gioventù mitica in cui ancora tutto era nuovo, quindi affascinante.

Rivivere il proprio passato per capire il presente.

Eccone la trama.

Victor e Marianne sono sposati e ‘inversi’. Lui vorrebbe ritornare al passato, lei andare avanti. Disegnatore disoccupato che rifiuta il presente e il digitale, Victor è costretto a lasciare il tetto coniugale. A cacciarlo è Marianne, psicanalista dispotica che ha bisogno di stimoli e ne trova di erotici in François, il migliore amico di Victor. Vecchio e disilluso, Victor accetta l’invito della Time Traveller, una curiosa agenzia che mette in scena il passato. A dirigerla con scrupolo maniacale è Antoine, che regala ai suoi clienti la possibilità di vivere nell’epoca prediletta grazie a sontuose scenografie e a un gruppo di attori rodati. Tutto è possibile, bere un bicchiere con Hemingway o sparare sull’aristocrazia del XVIII secolo. Victor sceglie di rivivere il suo incontro con Marianne, una sera di maggio del 1974 in un café di Lione (“La belle époque”). Sedotto dal fascino dell’attrice che interpreta la sua consorte a vent’anni, Victor col passato trova il futuro…

Il film è quindi una successione di parole, baci e lacrime legati da un ritmo sostenuto.

La bella meccanica gira a pieno regime, regala forti emozioni agli spettatori e l’ idea che qualche volta i ‘bei vecchi tempi’ sono adesso.

Nell’attesa su vederlo sul grande schermo, quale periodo della vostra vita vorreste rivivere per poi sognare un bel viaggio nel passato ?

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