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“Il ristoro di Perla e il cane Bartolo”

Siamo nel lontano 1992, un anno pieno di avvenimenti storici che racchiudono momenti tristi e anche allegri.

Un anno in cui non sono mancati i soliti disastri come alluvioni, la strage di Capaci del 23 maggio, l’attentato terroristico di mafia avvenuto nella galleria di Capaci (Pa), in cui, oltre al Giudice Giovanni Falcone, rimasero vittime anche gli agenti della scorta, mentre altri riportarono ferite gravi.

Rammentiamo anche il rapimento di Farouk Kassam, in Sardegna; un bambino di appena sette anni che fu liberato dopo 177 giorni di prigionia nelle mani dei rapitori, grazie ad un esiguo riscatto.

Ma un avvenimento molto bello segnò le sorti degli Stati Uniti, in modo piacevole, con la nomina del Presidente Bill Clinton.

Ecco…Tutto ciò fa parte delle cronache mondane di quel periodo che vennero lette e riportate sui mass media in tutto il mondo.

Ma pensiamo, invece, quante situazioni incresciose avvengono nel mondo, ogni giorno, di cui non veniamo a conoscenza per svariati motivi.

A volte perchè la gente ha paura di mostrarsi, soprattutto quando rimane vittima di violenza e non ha il coraggio di denunciare.

Ma vi è anche tanta gente che soffre di solitudine, che si dispera per una delusione d’amore, per la perdita di un figlio, per il lutto di un genitore e, purtroppo, non tutti sono in grado di superare tali dispiaceri. 

Rammento quell’anno come fosse adesso.

Rimasi colpita dalla storia di Gessica, una donna di appena 37 anni che conobbi casualmente ad un meeting di lavoro.

Era reduce da una delusione d’amore, e un giorno venne a trovarmi allo studio di analisi
per fare delle sedute settimanali.

Era sotto stress per alcuni avvenimenti che l’avevano coinvolta, e sentiva il bisogno di confidarsi con qualcuno che potesse ascoltarla e consigliarla.

La prima volta che la vidi aveva il viso sconvolto e la mente confusa.

Era appena trascorso il periodo delle feste natalizie.

Da poco il vecchio anno aveva lasciato il posto al nuovo, ed eravamo molto speranzosi che il 1993 portasse avvenimenti più positivi.

Torniamo indietro di qualche mese ed immaginiamo Roma, la città eterna, dove Gessica viveva in un appartamento vicino a Piazza di Spagna.

Durante le feste natalizie Roma è esageratamente fantastica, assume un aspetto più bello, soprattutto “Piazza di Spagna” che si contraddistingue per la meravigliosa scalinata illuminata dalle lucine natalizie, che lampeggiano ad intermittenza, e l’abbelliscono in modo stupefacente, facendo da cornice ad una delle più belle piazze di Roma, famosa in tutto il mondo.

Gessica è una stilista ed ha un atelier molto “IN” proprio in Piazza di Spagna.

Ella è affiancata da sedici dipendenti e da sei modelle per gli eventi speciali, quando deve presentare i capi da lei creati.

Insomma, non le manca nulla, il suo tenore di vita è molto alto e frequenta tutta gente-bene, soprattutto nel mondo dei “VIP”.

Ma torniamo indietro nel tempo di quattro anni, periodo in cui Gessica incontrò Tancredi, l’uomo di cui si innamorò pazzamente…

Il loro fu… “Amore a prima vista!”.

Pensava fosse l’uomo della sua vita e tutto sembrava scorrere magnificamente.

Egli era di origine Calabrese, bellissimo, con tutte le caratteristiche dell’uomo del sud.

Molto geloso e dal sangue caliente era moro, capelli mossi sulle spalle, occhi castani, pelle ambrata e un fisico palestrato, da paura.

Anch’egli frequentava l’ambiente della moda, perchè era un modello; e fu proprio in una delle solite sfilate in cui i due si sono incontrati…

Lei stupenda come sempre, indossava un abito sfarzoso, aveva i capelli raccolti a chignon, e il suo portamento da gran dama la contraddistingueva da chiunque. Talmente era bella che le modelle, al suo cospetto, si sentivano sminuite.

Quella sera Tancredi aveva sfilato per una casa di moda molto importante, ed aveva attirato l’attenzione di Gessica, su di lui, da quando lo vide sfilare in passerella.

Anch’egli l’aveva notata…

Cupido aveva lanciato la sua freccia sin dal primo momento che i loro sguardi si erano incrociati…

Quella stessa notte i due si trovarono sul lungo Tevere ad amoreggiare, a scambiarsi effusioni e baci a non finire, fino a ritrovarsi nell’abitazione di Gessica a fare all’amore, una, due, più volte…

Da quel momento Tancredi rimase in quella casa, senza mai staccarsi da lei, tranne per le sfilate di moda che, a volte, lo portavano a viaggiare.

Il loro fu un idillio bellissimo, formavano una coppia fantastica. Le loro foto apparivano su tutti i social e qualche rivista mondana.

Ma come tutte le belle storie, anche questa, dopo tre anni di convivenza cominciò a declinare.

Egli iniziò ad essere più distaccato, a volte non rientrava in casa, per giorni, e le loro liti cominciarono ad essere molto frequenti…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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