Il Pi Greco è una costante matematica, indicata con una lettera greca, come spesso succede.

Nella geometria piana viene definito come il rapporto tra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del suo diametro o anche come l’area di un cerchio di raggio unitario.

Oggi, 14 marzo, è la festa internazionale del Pi Greco e della matematica!

Oggi è anche il compleanno di Albert Einstein che vide i natali il 14 marzo del 1879, esattamente 140 anni fa, a Ulma in Germania…i casi della vita!

A istituire la giornata del Pi Greco fu nel 1988 il fisico Larry Shaw.

Nell’occasione i partecipanti all’iniziativa marciarono intorno a un grande cerchio e mangiarono tutto il giorno torte di ogni gusto.

Ciò sia perché Pi e Pie (torta in inglese) hanno lo stesso suono, ma anche perché la torta è rotonda, proprio come una circonferenza.

Ecco quindi spiegato perché, sui social, compaiono oggi diverse immagini di dolci.

Perché proprio il 14 marzo? Perché, nella notazione anglosassone il mese di marzo, indicato con 3, precede il giorno, 14. Ecco che viene a formarsi il numero 3,14 che rappresenta il valore, approssimato alla seconda cifra decimale, della famosa costante chiamata Pi Greco.

Perché famosa? È una lunga storia. Una storia che inizia addirittura più di 2.200 anni fa, quando un uomo geniale e ostinato si mette in testa di trovare quale sia il numero che indica il rapporto tra ogni circonferenza e il proprio diametro. Una storia che continua ad affascinarci ancora oggi quando, di quel numero, siamo riusciti a calcolare miliardi di cifre decimali, proprio sfruttando il metodo ideato da lui, da Archimede di Siracusa!

Il Pi Greco è infatti conosciuto come costante di Archimede, non è una costante fisica o naturale, ma una costante matematica, definita quindi in modo astratto, indipendentemente da misure di carattere fisico.

(Pi Greco non finisce mai)

Le sue prime 100 cifre decimali sono (provate a ricordarle):

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679…

Impossibile ricordare le cifre del pi greco a memoria?

CURIOSITA’

Ecco una filastrocca che potrà aiutarvi nell’impresa.

Ave o Roma o Madre gagliarda di latine virtù che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza. Che n’ebbe d’utile Archimede da ustori vetri sua somma scoperta? (Pigreco di Pasquale)

Ogni parola della filastrocca corrisponde a un cifra del pi greco. Basta contare le singole lettere delle parole. “Ave” = 3, “o” = 1, “Roma” = 4. E così via.

Pi Greco è un numero irrazionale, quindi non può essere scritto come quoziente di due interi ed inoltre, è un numero trascendente (ovvero non algebrico): ciò significa che non ci sono polinomi con coefficienti razionali di cui Pi Greco è radice e che è impossibile esprimerlo usando un numero finito di interi, di frazioni e di loro radici…

Pi Greco. “E’ un numero importantissimo e ancora oggi si continuano a fare ricerche intorno alle sue ricadute”, rileva Roberto Natalini, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M. Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e membro dell’Unione Matematica Italiana. Questo numero, aggiunge, “entra, a esempio, nelle formule usate nel calcolo delle probabilità, utilizzate a esempio per simulare l’efficacia di un farmaco, per calcolare la probabilità che una certa malattia si diffonda, nelle proiezioni dell’andamento delle azioni in borsa”. Ma non solo, perché il Pi Greco è fondamentale anche nelle missioni spaziali. “Lo usiamo ogni giorno per comandare i rover su Marte e per misurare i crateri sulla superficie”, hanno sottolineato a più riprese i tecnici della Nasa.

In fondo Pi Greco stabilisce solo l’impossibilità della quadratura di un cerchio, ovvero l’impossibilità di costruire con riga e compasso un quadrato della stessa area di un dato cerchio…o viceversa.

Questo risultato mostra evidente anche il limite fra l’uomo, la sua intelligenza razionale e il mistero profondo ed irrazionale di tutto ciò che lo circonda.

Sembra infatti impossibile che facendo un cerchio sul marciapiedi davanti casa con una cordicella – per es. – di un metro di lunghezza, il suo diametro possa essere misurato solo in modo approssimato…perché il medesimo si ottiene dividendo quella circonferenza (di un metro) con Pi Greco, un numero senza fine!

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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