Che cos’è la bellezza, è l’armonia delle forme?
Un concetto stabilito da canoni di moda o da un ideale fuori dal tempo raramente sperimentato nella realtà?
O tutte queste cose insieme?
Il dizionario alla parola bellezza riporta: il valore estetico delle cose.
Ma l’estetica ha anche essa un valore fluttuante, cangiante.
Riferendoci all’arte possiamo ritenere “bello” un quadro di Picasso.
E allora ci viene da domandarci se la bellezza viene valutata differentemente a seconda della branca cui si riferisce.
La figura femminile ha avuto differenti valutazioni di bellezza.
Se i Greci amavano la proporzione delle forme e l’apprezzamento della nudità, in altri periodi il concetto viene capovolto, ricoprendo il corpo della donna con abiti, mettendo in evidenza solo il viso e l’espressività.
Fino ad arrivare a Botero che nelle sue opere capovolge totalmente i criteri ordinari di bellezza.
La moda, i media, propongono dei modelli di bellezza differenti e da ultimo i social con l’esasperazione dell’individualismo e individualità stentano a proporre un unico ideale di bellezza.
Per la gran parte di noi, che ci siamo accostati alla cultura classica, la bellezza la ritroviamo nel concetto delle proporzioni del corpo e nell’armonia delle forme decantato.
Anche se riconosciamo che questi concetti, pur attraversando i secoli, possono sembrare anacronistici con i nostri tempi.
Per cui alcune scelte ritenute forse troppo azzardate e controcorrenti per i più, vengono vissute in maniera naturale da chi ha canoni di bellezza difformi dagli standard.
Tra le protagoniste di campagne pubblicitarie, troviamo sempre più volti lontani dai modelli di perfezione a cui gran parte della pubblicità e i social media ci hanno abituato.
Questo è il caso della modella armena apparsa sulla passerella della collezione Primavera/Estate 2020 di Gucci, Armine Harutyunyan, trovatasi nel bel mezzo dell’occhio di un ciclone mediatico.
È la modella più chiacchierata del momento, ma non per i fan. Al contrario, il web si è scagliato contro Armine Harutyunyan, modella armena di 23 anni. Arruolata da Gucci e secondo quanto si mormora sui social, sarebbe stata definita dallo stesso marchio una delle 100 modelle più sexy del mondo.
Ci sono stati insulti personali, paragoni poco signorili e commenti senza entrare nei dettagli, facile comprendere come mai in molti si siano indignati per il trattamento riservato alla giovane modella. La sua colpa? Non corrispondere ai canoni che tanti si sarebbero aspettati. Il suo è infatti un viso tipicamente armeno, con i lineamenti affilati, il naso adunco e le sopracciglia troppo folte.
C’è da scommettere che lo scopo di Gucci fosse proprio quello di far discutere, promuovere un nuovo tipo di bellezza. Un intento comune a molte altre case di moda, basta pensare alle modelle e all’universo curvy nel nome dell’inclusione e della body positivity.
Ma noi nella moda siamo legati a volti che non si dimenticano facilmente. Sono le top model famose di ieri, negli anni ’90, modelle come Cindy Crawford e Naomi Campbell.
Cindy Crawford con il suo neo sulla bocca è la più famosa di tutto il fashion system.
La Crawford, è ancora di una bellezza strepitosa, ed ha passato il testimone di modella alla figlia Kaia Gerber, sua goccia d’acqua e nuova promessa della moda.
E come non citare lei, la Venere nera. Prima modella africana a essere apparsa sulla copertina di Vogue France, è senza ombra di dubbio una delle top model più famose di sempre. Celebre per il suo temperamento indomito, Naomi Campbell vanta una carriera stellare che non è ancora terminata.
Sguardo angelico e innocente, sotto al quale si nasconde uno spirito da “macchina da soldi nel più puro temperamento tedesco”. Bionda, occhi chiari, la sua somiglianza con Brigitte Bardot è innegabile a far esplodere la sua popolarità la campagna pubblicitaria scattata per Guess. Nella sua carriera ha collezionato più di 500 copertine.
Tra le top model famose di oggi c’è Gisele Bündchen, anche se si è ritirata dalle passerelle. Gisele è anche una delle top con più seguita sui social. Il suo profilo Instagram, infatti, conta più di 15 milioni di follower.
Per ultime da ricordare, le social top model, nuova categoria di modelle, Gigi e Bella Hadid. Sono delle vere star di Instagram, visto che Gigi conta più di 47 milioni di follower e Bella è alla soglia dei 24 milioni.Niente a che vedere con Armina e con l’idea di bellezza che per secoli abbiamo avuto.
Ma per Alessandro Michele, il direttore creativo di Gucci, il concetto di bellezza nella moda deve superare quel modello fisso costruito nel corso degli anni.
Da sempre si è fatto sostenitore, attraverso i suoi vestiti, di un messaggio di inclusione, che sia di sesso, di genere, di età, ma anche di pluralità di canoni estetici. La bellezza è diversa e plurale, non c’è più un unico canone.
Ci abitueremo? Non credo…
Angela Amendola
