Se in Formula 1 sono state inspiegabilmente abolite, nel Motomondiale rappresentano un fiore all’occhiello. Sto parlando delle grid girl o, per italianizzare il termine, di “ombrelline”. Sono le modelle che riparano i piloti dal sole (a volte anche dalla pioggia) prima della partenza di un gran premio. Sono giovani, belle e altissime. Indossano vestiti succinti e svettano su tacchi da 15 centimetri. Durante i week-end di gara sono le più fotografate del paddock: spesso collezionano più selfie dei piloti! Non è un’esagerazione, ve lo assicuro, ho avuto modo di constatarlo di persona. “A tutto gas”, la rubrica a due ruote, ha intervistato una grid girl. Si chiama Maddalena Scordia e ha sangue misto.

Maddie, presentati. Chi sei, quanti anni hai, da dove vieni?

«Mi chiamo Maddalena Scordia, ho 22 anni e vengo da Sydney, in Australia, ma mio padre è italiano e mia madre è ungherese».

Sei appena rientrata da Phillip Island, dove hai fatto l’ombrellina per Isaac Vinales, in Moto2: raccontaci come è andata.

«Penso che sia stato un week-end difficile sia per il pilota, che si è ritirato, sia per la sua squadra, ma sono sicura che si rifaranno nel prossimo gran premio, in Malesia. Per quanto riguarda me, invece, è stato tutto molto divertente. La MotoGp è come una grande famiglia».

Tu, oltre a fare la modella, hai anche un lavoro “normale”.

«Sì, e mi considero molto fortunata perché ho da poco cominciato un nuovo lavoro, qui in Australia. Mi occupo di account sportivi. Insomma, sempre di sport».

Con quali team hai lavorato finora e con quali piloti?

«Nel Motomondiale ho lavorato molto con Forward Racing e con Tech3. Collaboro anche con LCR (Lucio Cecchinello Racing, ndr) Honda. Ma quest’anno ho fatto la grid girl anche in occasione del Mondiale Superbike, sempre a Phillip Island, per il team Pedercini».

I piloti sono tutti simpatici, o complice la tensione pre gara, qualcuno non è stato particolarmente gentile con te?

«Sono sempre molto gentili con me, nonostante la pressione che c’è, soprattutto il giorno della gara. Non ho mai avuto problemi con nessuno: mi hanno sempre fatto sentire come una della squadra».

Quali sono i tuoi piloti preferiti?

«Ci sono tanti piloti di talento e tanti fantastici team. Sarebbe impossibile sceglierne uno. In MotoGp corre una vera e propria icona: Valentino Rossi. Anche Marc Marquez e Maverick Vinales sono incredibili da vedere. In Moto2 e in Moto3 ci sono tanti giovani bravissimi, come Lorenzo Baldassarri, Luca Marini, Francesco Bagnaia e Marco Bezzecchi. Pure Mattia Pasini è fantastico».

Pensi di continuare la carriera di grid girl, seppure part-time, anche il prossimo anno?

«Sì, perché amo lo sport ed essere una grid girl è davvero divertente. È bellissimo trascorrere il tempo nel paddock, tra piloti, meccanici e altre persone che ammiro. Il mio sogno è lavorare a tempo pieno in MotoGp, viaggiando per il mondo. Magari come addetta al marketing, che è un po’ il mio campo».

Sappiamo che per te non è un lavoro, ma una passione.

«Esatto, quello della grid girl non è un lavoro, ma un modo di vivere! Amo la MotoGp e, più in generale, gli sport motoristici da quando ero molto giovane. Guardavo le gare con mio padre, dal quale ho ereditato la passione. Avere l’opportunità di stare in questo mondo è un sogno che si è avverato».

Che cosa deve fare una grid girl nel paddock e in griglia?

«Ci sono molte cose che deve fare. Innanzitutto, indossare l’abbigliamento del team, che ha i suoi sponsor. Poi prestarsi a fare foto con i tifosi, una cosa che adoro. Sulla griglia è davvero molto eccitante trovarsi accanto i piloti del campionato del mondo. Prima della partenza, li saluti e auguri loro un “in bocca al lupo!”».

Dicci la verità, anche senza fare nomi, hai mai ricevuto avance da qualche pilota?

«Faccio una premessa: se un pilota mi chiedesse di uscire, non penserei a nulla di male perché lavoriamo nella stesso ambiente. Riguardo alla domanda, preferisco non rispondere. Non ve lo dirò mai!».

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Roberto Verdi
Sono Roberto Verdi, faccio il giornalista e ho una passione smisurata per lo sport, in particolare per quelli motoristici. Nella mia carriera ho scritto di qualsiasi argomento: di viaggi, di cronaca nera e rosa, di animali, di politica e persino di cucina. E, naturalmente, di sport. Ho anche sceneggiato “albi a fumetti”, altra mia grande passione insieme alla musica rock ed alla pallavolo, sport che pratico da 25 anni. Qui su SCREPmagazine mi focalizzo sul mondo delle due ruote: MotoGp, Superbike e MotoCross. Gas a martello e buona lettura!

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