Adriano conobbe Antinoo a Claudiopoli nel 123 d.C. durante uno dei suoi viaggi nei territori del suo vasto impero. Antinoo era un ragazzino di tredici anni,l’ imperatore lo inviò subito a Roma per farlo educare e presto il giovane divenne il suo preferito, probabilmente per la sua bellezza e intelligenza.Nel successivo viaggio in oriente Adriano lo portò con se , faceva parte del seguito imperiale.
Soggiornarono ad Atene ed insieme partirono verso l’Asia Minore, la Siria,la Palestina, per poi raggiungere l’Egitto. Lì Antinoo all’età di soli vent’anni trovò la morte.
Questo evento è ancora avvolto nel mistero.Si sa solo che Antinoo annego’,ancora oggi brancoliamo nel buio, incerti se la fine di Antinoo sia dovuta a un fatale incidente che lo portò a cadere in acqua forse ebbro dopo un banchetto, se sia stato ucciso da un altro giovane, suo rivale in amore, o se egli stesso si sia sacrificato per garantire ad Adriano una migliore salute. Non è noto nemmeno il luogo della sua sepoltura, probabilmente avvenuta in Italia, forse a Roma, come sembrerebbe indicare l’obelisco del Pincio, la cui iscrizione in caratteri geroglifici sembrerebbe attestare il luogo sul colle Palatino, o a Tivoli, nel terreno della villa imperiale, dove è stato ritrovato un monumento funerario in forma di tempio che potrebbe essere quello del giovane ed è stato perciò chiamato “Antinoeion”.
Quel che è noto invece è che nello stesso giorno della morte, l’imperatore decise di edificare, nel luogo della tragedia, una città in suo onore: si sarebbe chiamata Antinopoli e sarebbe stata il centro del culto di Antinoo in forma di Osiride. Della diffusione di tale culto si occupò personalmente Adriano, che a partire dalla primavera del 131 d.C. intraprese una serie di viaggi nelle terre orientali per promuovere la memoria del giovane divinizzato, che venne associato ad Ermes e a Dioniso.
Il successo dell’iniziativa fu tale che nel giro di pochi anni furono ovunque eretti altari e statue in suo onore .
Inoltre l’imperatore associò il nome di Antinoo a quello di una costellazione vicina all’equatore celeste, nominata già dall’Almagesto di Tolomeo, e al fiore di loto che cresceva lungo le sponde del Nilo.

Antonella Ariosto

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Antonella Ariosto
Sono Antonella Ariosto. Sono nata a Messina ma vivo a Roma. Ho conseguito la Maturità tecnico-commerciale e faccio la mamma e la nonna a tempo pieno. Come tanti miei amici di “SCREPmagazine”, scrivo dalla mia gioventù … scrivo d’amore, di sogni e di crude realtà. Ho pubblicato un libro di poesie – “L'anima vola” - amo leggere e adoro l'Arte. Spesso scrivo versi nel mio dialetto siciliano perché ci trovo una forza ed una potenza espressiva assolute.

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