Abitua il tuo intelletto al dubbio e il tuo cuorealla tolleranza.
(Georg Christoph Lichtenberg)

Il dubbio è scomodo ma la certezza è ridicola.
(Voltaire)

Non dubitare dei nostri propositi è il modo migliore per sopprimere le sottigliezze dell’intelligenza e le sfumature della sensibilità, ossia gli aspetti più interessanti della vita.
(Nicolás Gómez Dávila)

Il dubbio è l’inizio della saggezza Dubium sapientiae initium.
(Cartesio)

Si parla tanto del bello che è nella certezza;sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all’erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.
(Oscar Wilde)

Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che ilsole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore.
(William Shakespeare)

Chis se l’amo? E’ un dubbio che m’accompagnò per tutta la vita e oggidì posso pensare che l’amore accompagnato da tanto dubbio sia il vero amore.
(Italo Svevo)

Posso dubitare della realtà di tutto, ma nondella realtà del mio dubbio.
(André Gide)

Ogni alba ha i suoi dubbi.
(Alda Merini)

La più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
(Paul Auster)

Datemi dubbi e ancora dubbi. Più che il miocibo, sono la mia droga. Non posso farne a meno. Ne sono intossicato a vita. Perciò, quando ne trovo uno, uno qualsiasi, mi ci avvento sopra, lo divoro, lo incorporo nella mia sostanza.    (Emil Cioran)

Oggi vorrei parlare con voi del nostro compagno più fedele, quello che, per un aspetto o per un altro, non ci abbandona mai, quello che nel silenzio più assordante, trova il modo di farsi sentire e di avvolgerci come nebbia in una giornata di sole, il dubbio. Perché anche le certezze più granitiche iniziano a sgretolarsi se un tarlo sottile si insinua nella nostra mente. Sarà vero? Ne sono sicuro?  E così iniziano i nostri tormenti quotidiani. Sicuramente vivere nell’assoluta certezza è ridicolo, come dice Voltaire e ci impedirebbe di analizzare nei minimi dettagli l’argomento che in quel momento ci arrovella la mente, ci impedirebbe di vederne le sfumature, di addentrarci e di analizzarne ogni aspetto. Ma vivere nel dubbio perenne non è altrettanto deleterio? Trovare sicurezze e subito dopo come degli sciocchi minarle alla base, senza un motivo apparente, semplicemente perché non può essere così, è troppo bello, troppo perfetto, sicuramente ci sarà qualcosa di nascosto. Ma cosa? Faccio un esempio banale. In una vetrina vediamo qualcosa che ci piace ad un prezzo che ci sembra troppo basso. Il primo istinto non è quello di entrare nel negozio e comprarlo, ma di chiederci perché quel prezzo. Cosa nasconde, un difetto, un passaggio di moda, un potenziale falso? E pensate a quando il dubbio che ci ha catturato riguarda l’amore. La gelosia è bravissima a consolidare la fiamma che vegeta dentro noi ed in alcuni momenti la trasforma in un fuoco che ci divora, che ci arde dentro, che ci brucia l’esistenza. Ed il dubbio sottile che aveva alimentato il primo tremore della fiamma diventa la certezza che la fa diventare un fuoco inarrestabile. Allora ha ragione Shakespeare che parla di certezza assoluta dell’amore e della necessità di non dubitare mai di esso; oppure Svevo che proprio nel dubbio quotidiano ritrova la certezza dell’amore? Direi che possiamo fare una distinzione tra uomini e donne relativamente a quest’affermazione, perché quando parlano di se stesse non hanno dubbi, come dice Gide rendendolo realtà, imponendo la certezza dei loro sentimenti, mentre quando pensano al compagno, i punti interrogativi diventano pioggia, anzi burrasca fino al punto da diventare certezza. Io ti amo, tu sicuramente no od almeno mai quanto ti amo io. Ma un uomo in questo campo rafforza la sua certezza ogni giorno anche se la esprime in maniera più distaccata, ma non per questo meno vera. Del resto come dice Alda Merini, “ogni alba hai i suoi dubbi”. Ed è giusto che sia cosí, per non farci adagiare, per non farci diventare pigri, per non consentirci di sentirci sicuri, di abbassare la guardia, di non dare sempre il meglio di noi. Importante non diventare come Cioran che di dubbi si nutre, e lo fa suo al punto da diventare egli stesso un dubbio vivente. Dobbiamo imparare ad usare il dubbio come terra in cui crescere, in cui  non affondare, come molla per capire, per analizzare, per non accontentarci e non come comodo rifugio in cui difenderci. Il dubbio, come argilla che modella la certezza.

Maurizio

Solo una volta non ho esitato.

E’ stato quando

ho sfiorato la tua mano

per la prima volta

ed ho capito

che era

semplicemente

un estensione della mia.

 Maurizio Gimigliano © Copyright 2019

 

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Maurizio Gimigliano
Sono Maurizio Gimigliano, ingegnere chimico da sempre appassionato d’arte. Forse essere sempre a contatto con formule e numeri ha fatto emergere la necessità di esprimere la parte creativa nascosta dentro me. E dopo anni di strumenti musicali (chitarra e sax), ho iniziato a scrivere poesie d’amore provando a descrivere le emozioni e le sensazioni che si vivono nelle varie situazioni ed esperienze amorose. Amore inteso in ogni sua forma ed espressione purché sentimento intenso e coinvolgente. Dal 2018 scrivo su SCREPmagazine e sono socio di Accademia Edizioni ed Eventi.

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