Come si può pensare
che voltare la testa
cancelli le immagini di dolore
o che tappare le orecchie
non ci faccia sentire le urla
di bimbi affamati. 
Come possiamo ignorare
le lacrime di madri disperate
nel vedere i figli consumarsi lentamente.
Davvero crediamo di esserne estranei?
Di essere innocenti? 
O che il nostro canto
coprirà il rumore di bombe
che rivestiamo di carta dorata
per farle sembrare doni di libertà?
Dovremo spiegare alla nostra coscienza l’indifferenza
quando sofferenti
chiederemo aiuto al Dio
dietro cui nascondiamo le nostre colpe.
Ma perché
lui dovrebbe ascoltarci?

Maurizio Gimigliano © Copyright 2019

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