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Il coraggio di Gaia (Parte 8a)

Era stata una giornata davvero insolita… l’incidente alla caviglia l’avrebbe bloccata in casa per qualche giorno.


Che disdetta!!! Come avrebbe potuto resistere tanto tempo senza uscire e tanto meno senza vedere Leonardo?

Ma pensandoci bene, non avrebbe nemmeno saputo dove cercarlo.

Ancora una volta si erano incrociati e malgrado la loro vicinanza, Gaia, di lui, non sapeva ancora nulla. Solamente Leonardo avrebbe potuto farsi vivo, se avesse voluto.

Trascorsero così due giorni e di lui nessuna traccia. La giovane era ansiosa ma soprattutto scoraggiata…Non voleva farsi illusioni!

La caviglia, intanto, era molto più sgonfia e Gaia cominciava a camminare a piccoli passi evitando di sforzarla.

Una mattina in cui si trovava da sola e la noia aveva preso il sopravvento, pensò di uscire per prendere una boccata d’aria evitando, però,  di allontanarsi troppo.

A pochi passi da casa si trovava una piccola biblioteca per coloro che amavano leggere.

Le sue letture preferite erano i romanzi e in quel particolare momento, cosa avrebbe potuto desiderare di meglio che immergersi nella lettura di una storia romantica per cominciare a sognare ad occhi aperti?

Appena arrivata all’ingresso della biblioteca, entrò silenziosamente, sostenendosi ad un piccolo bastone che l’aiutava ad evitare di far peso sulla caviglia.

Opsssss…mentre si accingeva ad andare verso il corridoio dove vi erano sistemati i libri nei vari scaffali, un giovane, sbadatamente,  le urtò la spalla e quando i due incrociarono i loro sguardi, il silenzio fu interrotto da una risata così forte, che d’impulso scatenarono la risata di tutti i presenti…


La beffa del destino!!! Era lui, Leonardo! In quei giorni sembrava fosse la sua ombra…Ovunque andasse lei, si trovava lui…

Con molto garbo e discrezione, “quatti quatti“, uscirono dalla biblioteca per dar libero sfogo all’entusiasmo di essersi ritrovati.

Il giovane la invitò ad appoggiarsi al suo braccio e mentre molto lentamente camminavano verso la casa di Gaia, Leonardo, con un po’ di imbarazzo si fermò di scatto, e guardandola dritta negli occhi, la invitò alla festa del suo compleanno che avrebbe avuto luogo, a giorni, in una villa dove risiedeva una famiglia molto benestante e di grande fama…”La famiglia Bellini.”

La famiglia Bellini, in quel circondario, era considerata la più potente e ricca.

In un primo momento ella pensò che lui vi lavorasse, che fosse il giardiniere o il maggiordomo…

Ma quale sorpresa l’avrebbe attesa, qualora si fosse recata a quella festa?…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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