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Il coraggio di Gaia (Parte 1a)

Siamo nel lontano 1940, periodo in cui La Germania, reduce dall’occupazione della Polonia, mise il mondo in rivolta, coinvolgendo anche l’Italia che, alleatosi con i Tedeschi, il 10 Giugno inizia a dichiarare guerra a Francia ed Impero Britannico, e da quel momento il Mediterraneo diventa un fronte di guerra.

Ma prima di arrivare a questa tremenda rivolta, che in seguito coinvolse tutto il mondo, Gaia, seconda ad un fratello di nome Pietro, che oggi non c’è più a causa di una brutta malattia che lo ha stroncato,  era stata una ragazzina felice.

La loro infanzia apparentemente sembrava esser serena, ma Gaia, in realtà, sin da bambina era turbata da qualcosa che spesso la faceva isolare da tutti.

I suoi genitori entrambi lavoratori, avendo un’immensa tenuta che coltivavano con l’aiuto di altri contadini ai quali davano lavoro, avevano poco tempo da dedicare ai propri figli e per questo,  spesso, venivano lasciati dagli zii con cui avevano un legame molto stretto,  in particolare con  Esmeralda, loro cugina e coetanea, con cui giocavano e si divertivano fino allo sfinimento.

Gaia e Pietro, andavano sovente in casa loro nella quale vi abitava anche il nonno paterno, Tancredi, rimasto vedovo giovane, e poichè anche lui era un proprietario terriero, si curava delle sue tenute.

Dopo la sua vedovanza era stato accolto in casa della figlia Laura, sorella del Padre di Gaia.  Qualora rientrava prima del dovuto, spesso i cugini si trovavano da soli ed egli usualmente si prendeva cura di loro, ma qualcosa turbava Gaia…Egli aveva avuto un affetto particolare per la bimba, si da quando era piccola.

Dopo avere giocato con lei e divertita, le chiedeva, spesso, di mettersi sulle sue ginocchia e cominciava ad accarezzarla. In tenera età, Gaia, non si rendeva conto delle intenzioni del nonno, ma crescendo, egli diventava sempre più esigente e le carezze rivolte alla ragazzina divenivano sempre più accentuate fino ad arrivare a toccarle le parti intime.

L’ingenuità che Gaia aveva avuto da piccola, da adulta si era trsaformata in paura, al punto che si rifiutava di avvicinarsi al nonno e qualora, con insistenza la supplicava di sfiorarle il seno, ella lo minacciava che avrebbe detto tutto ai genitori e gli zii.

Per un periodo l’anziano uomo si calmava, e dopo ritornava all’attacco.

Compiuti i diciassette anni, Gaia era diventata una splendida ragazza: alta mora ed un fisico mozzafiato da far girare la testa anche agli uomini e non solo ai ragazzi, ma ella ci teneva a tenere una buona condotta e un giorno in cui  non riuscì più a tollerare il comportamento del nonno, che continuava a soffocarla, decise di confidare tutto alla madre…

Ma avrebbe veramente trovato il coraggio di farlo? Come avrebbe reagito la madre? Le avrebbe creduto?

C O N T I N U A…

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho partecipato a vari concorsi di Poesie. Nell’ultimo - “Canti a lu Ventu” - dell’Aprile 2018, ho avuto un riconoscimento particolare con la mia Poesia “L’Attesa”. Imprendidtrice in attività di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor”, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private per trattare le varie problematiche legate alla famiglie. Da Marzo 2018 collaboro con “SCREPmagazine” curando la rubrica “Racconti di vita vissuta”.

2 Commenti

  1. la storia e triste ma pultroppo anche reale ,nonostante il tempo in qui viene narrata .
    non era sufficiente la paura alla guerra , ma per lo visto il mondo non e mai stato diverso.
    allora come oggi c e quella persona che ,vorrei dire che non capisce il male che sta provocando.
    ma in realta e un mostro fatto persona.
    la mia domanda e ? cambiera questa crudele realta ?
    vorrei essere ottimista chissa ,ma questo mondo dovra incontrare una forma perche questo non succeda piu.
    grazie cara amica .

  2. Mio carissimo lettore, è un piacere riscontrare, in te, interesse verso il mio racconto che mi accingo a narrare. Spero che sarai curioso di verificare le vicissitudini che hanno segnato la vita di Gaia in età adolescenziale, che in seguito hanno dato dei risvolti alla sua vita. Non posso anticiparti nulla, poichè siete voi, volta, per volta ad ispirarmi. Sono curiosa anch’io di sapere come finirà, vedremo ciò che mi suggerisce il mio estro. Spero di risentirti presto…Alla prossima, grazie a te che mi hai privilegiata di un tuo commento.

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