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Il coraggio

Bastava fare quel viottolo, stretto e lungo, al termine del percorso si sarebbero aperti davanti a te la luce accecante del Sud e una immensa distesa di mare blu cobalto.
Quanto ci hai pensato?
Tanto, troppo, si è fatta sera e tornare indietro fu frustrante, Giovanni.
Raggiungesti Ginevra con il timore di leggere nei suoi occhi la delusione per la tua mancanza di coraggio.
Ma Ginevra non può giudicarti, tu lo sai.
Quale coraggio ci vuole a indossare un abito da sera sempre diverso per tutte le sere dell’anno e rimanere sempre uguali in una atrofizzata interiorità?
Tu, Giovanni, domani ritornerai all’inizio del viottolo, Ginevra non verrà con te, non rimandare oltre, perché sì è sempre soli quando si affronta l’immensità del mare e soli si torna indietro, mai ripercorrendo lo stesso sentiero.
E ancora da soli si deciderà se scegliere l’abbraccio del mare in un attimo di eternità.

Tommaso Cozzitorto

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