Sappiamo tutti come funziona la prostituzione in Italia, anche quelli che fanno finta di non saperlo.
Per strada, in macchina, … le ragazze fanno del “mestiere più antico del Mondo” una cosa illegale.
Perché vendersi non è reato, ma lo è lo sfruttamento o favoreggiamento a farlo.

La scappatoia per l’italiano che non vuole problemi con la Legge è dietro l’angolo.
In Svizzera, in Olanda, in Germania la prostituzione è legale.

Tuttavia le autorità in Svizzera hanno espulso moltissime ragazze sudamericane o nordafricane che facevano la fortuna di molti locali e club a luci rosse.

Ma come funziona questo commercio?

I clienti entrano nel privée pagando l’ingresso, la consumazione è inclusa e le ragazze schierate.


Individuata quella che piace, ci si mette d’accordo e ci si separa per incontrarsi di nuovo alla reception, al primo piano, da dove poi si sale alle camere.
Ovunque ci sono security e telecamere.
Addirittura in Svizzera c’è un Albo di questa “professione” a cui per Legge potrebbero registrarsi solo le ragazze comunitarie.
Fino all’anno scorso il Governo chiudeva un occhio, ed entravano un po’ tutte, sudamericane, ragazze dell’est.

Oggi non è più così.

In questi club restano solo le rumene e le italiane…al costo di 200 euro.

Nonostante sia “tutto in regola”, rimangono problemi con la Polizia che trova sempre e da qualche tempo, qualcosa che non va.
Per la Legge in un bar l’adescamento non si può fare, e allora molti locali sono diventati dei club privée dove l’adescamento è concesso.
Una volta si passava il confine per fare il pieno di benzina o per compare semplicemente la cioccolata più famosa nel Mondo.

Ma ora sono migliaia gli italiani che varcano il nostro confine a caccia di trasgressione… Il Canton da Ticino é diventato Vicino

Da qualche mese, infatti, non si fa che parlare in TV di un portale dedicato al turismo sessuale.

In questo sito più di un milione di utenti ogni mese recensiscono lucciole e danno dei voti alle “escort che prestano servizio”.
Molti “utenti” organizzano dei veri e propri viaggi verso posti pubblicizzati da questo sito petchè basta arrivare solo a Chiasso “per soddisfare i propri desideri”.

Proprio a Chiasso, infatti, puntano ormai al business sfruttando i clienti del mercato della prostituzione e appena qualche mese fa, hanno autorizzato la costruzione una struttura a luci rosse di lusso a due passi dal confine.

L’imprenditore Marchetti, “il magnate dei club a luci rosse del Canton Vicino … ooopsss … pardon … Ticino”, ha deciso di non badare a spese e sta realizzando una struttura che va ben oltre un semplice privée.

All’interno della complesso ben quattordici stanze con ogni confort, una SPA, un’area ristoro dove si potrà pranzare e cenare mentre un intero piano sarà dedicato al soggiorno e alla residenza “delle operatrici”.

Sarà pronto entro l’autunno del 2020 e c’è da scommettere che grazie agli italiani funzionerà a pieno ritmo: centinaia di clienti sosteranno ripetutamente in questo “centro benessere”!

Si tratterebbe della terza casa d’appuntamenti autorizzata dal Municipio di Chiasso che aveva anche pensato di trasformare in quartiere a luci rosse l’area a ridosso del confine.

Ma non saranno solo i clienti italiani a fare la fila dato che, secondo l’ultimo rapporto della polizia cantonale, ben tre prostitute su dieci che esercitano lì sono nostre connazionali.

In tutto se ne stimano in attività 320.

Molte di loro esercitano in bordelli, le altre negli appartamenti.
In Svizzera si tratta di un lavoro come un altro, basta denunciare l’attività, sottoporsi ai controlli e naturalmente pagare le tasse…

Angela Amendola 

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