Notte di musica ed emozioni .
Per i pochi che non lo sapessero il Cantagiro è un giro d’Italia canoro estivo che coinvolge le piazze italiane con lo scopo di scovare nuovi talenti e far esibire i Big della musica. Questo è quello che aveva concepito Ezio Radaelli nel 1962. Una lunga carovana di automobili con a bordo cantanti, che percorreva le strade di tutta Italia. Il sistema era semplice, ogni sera il tour musicale si svolgeva in una città diversa dove una giuria popolare doveva scegliere un vincitore. Molti dei più grandi interpreti della musica italiana hanno partecipato al Cantagiro, dalle prime edizioni fino ai nostri giorni ricordiamo Adriano Celentano, Gianni Morandi, Gino Paoli, Massimo Ranieri, Domenico Modugno, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Rino Gaetano, e tantissimi altri.
Da subito, la gara musicale, fu un successo senza precedenti perchè mise a confronto cantanti davanti a giurie popolari scelte fra il pubblico, ogni sera cinquanta persone esprimevano il loro voto con le apposite palette. Era altresì un modo originale per entrare a contatto con i fans che potevano così esprimere l’affetto verso i loro idoli.

Uno dei punti di forza stava nella scelta di non limitare i generi musicali che potevano competere.
Intorno al Cantagiro si creò così grande entusiasmo e fermento, tanto che la Rai concesse a Radaelli ciò che aveva appena negato al Festival di Sanremo, ovvero la diretta delle due serate finali in Eurovisione. Dopo qualche anno di silenzio, dagli anni novanta il Cantagiro ha ripreso il suo tour musicale, lambendo le più belle piazze italiane.

Ieri il Cantagiro ha fatto nuovamente tappa a Serrastretta che, ancora una volta, ha colto l’occasione per rendere omaggio alla grande Dalida.

Cantante e attrice, è stata amata da due stati considerati solitamente molto distanti: tra Francia e Italia .Dalida fece la sua fortuna, ammaliando e incuriosendo il pubblico con le sue movenze quasi ipnotiche, quegli occhi sempre rivolti al cielo e quella voce sicuramente non convenzionale. Una voce calda e profonda che si emozionava e sapeva emozionare, un timbro inconfondibile fra tanti.

Dalida, forse come capita sempre alle donne affascinanti come lei, nella sua vita è stata spesso sotto i riflettori più per i suoi amanti che per le sue arti. Molti, maligni, hanno spesso fatto notare come quelli che furono i suoi più importanti amori morirono suicidi. Ma al di là delle illazioni suggerite dall’ignoranza, la cantante venne sicuramente molto colpita dalle morti inaspettate degli uomini che aveva tanto amato.

Dalida ebbe un’esistenza tormentata. Fu lei a scoprire il cadavere di Luigi Tenco, suicidatosi durante il Festival di Sanremo 1967, e lei stessa tentò diverse volte il suicidio.

Ci riuscì il 3 maggio 1987, a 54 anni, lasciando accanto al suo corpo un biglietto toccante: “Pardonnez-moi, la vie m’est insupportable” (Perdonatemi, la vita mi è insopportabile).

Il ricordo della cantante, scomparsa più di trent’anni fa, è ancora fortissimo fra la popolazione del centro montano del comprensorio lametino. Iolanda Cristina Gigliotti ,che poi sarebbe diventata una star mondiale della musica col nome di Dalida, era nata in Egitto ma i suoi genitori erano originari di Serrastretta. Oggi Serrastretta è un borgo che mantiene intatte le sue tradizioni e che ha anche creato un’associazione e un museo per tenere sempre i riflettori accesi su Dalida. Un’artista internazionale che, nella sua carriera, ha venduto oltre 125 milioni di dischi premiati con oltre settanta dischi d’oro. Le sue canzoni sono state tradotte in sette lingue, ha vinto numerosi dischi di platino e perfino quello di diamante, creato appositamente per lei. Da bambina coltivava già il sogno di diventare famosa, e la sua bellezza le ha permesso di vincere Miss Egitto, il trampolino di lancio della sua carriera da attrice. Negli anni ’60 Dalida ha raggiunto il successo internazionale e ha cominciato ad esibirsi anche in Italia, dove ha costruito una buona parte del suo repertorio. Ha debuttato al Festival di Sanremo nel 1967, al fianco di Luigi Tenco, con la bellissima canzone Ciao amore, ciao. Dalida, tornata a Parigi, ha cercato anch’essa di suicidarsi, senza riuscirci. Dopo la morte di Luigi Tenco, la vita della cantante è stata costellata di momenti di depressione. Ha avuto una relazione con un giovane studente di nome Lucio, del quale è rimasta incinta nel 1968. Volendo abortire, Dalida ha fatto ricorso a pratiche clandestine che le hanno tolto per sempre la possibilità di avere un figlio. Ha incontrato altri uomini, tra cui il filosofo Arnaud Desjardins.
Il Cantagiro ha avuto due super ospiti, Barbara D’Urso e Cristiano Malgioglio. Nel corso della manifestazione, le due celebrità hanno regalato piacevoli momenti di intrattenimento raccontando alcuni aspetti e i tanti successi professionali della cantante.

Enzo De Carlo, nuovo patron del Cantagiro, da qualche anno ha rilanciato la kermesse trasformandola in una fucina per nuovi talenti. Alcuni di loro, con la direzione di Elvira Mirabelli dell’accademia musicale “F. Chopin” hanno ricordato Dalida eseguendo alcuni suoi grandi successi.
La bravissima attrice e cantante Maria Letizia Gorga, attraverso testi e canzoni, si è cimentata in una sua personale interpretazione dell’artista. Ha regalato momenti di commozione e brividi con la sua voce e il suo modo di interpretare Dalida alla quale lei somiglia per molti versi. La vincitrice è stata la bravissima Denise Barberi che ha magistralmente interpretato Ciao amore ciao. Il premio Dalida quest’anno è stato conferito a Carla Bruni che è stata in video conferenza per ringraziare tutti. ( Dio che brutta che è  :O)…

Durante la serata sono stati proiettati filmati su Iolanda Gigliotti, che non ha mai dimenticato la sua Serrastretta. Il presidente della regione Calabria ha illustrato il progetto del “Auditorium-teatro Dalida” voluto dall’amministrazione comunale e dall’associazione che porta il nome di Dalida. La struttura che “diventerà sede di diverse attività di formazione musicale, artistica e teatrale per giovani calabresi”è in costruzione . Cosa aggiungere ? Il pubblico per ore ha accompagnato le esibizioni musicali cantando e battendo le mani, comprese la autorità lì presenti. Ma i momenti clou della serata sono state le esibizioni dei due beniamini del pubblico : Barbara D’Urso e Cristiano Malgioglio. Malgioglio ha un carisma che coinvolge, ha cantato i suoi successi tra i quali Mi sono innamorato ma di tuo marito. Già dalle prime note tutta la platea ha cantato insieme a lui e alcuni si sono messi a ballare sulle note della sua canzone. Ma la super ospite, la regina dei salotti televisivi, è stata lei Barbara D’Urso che ha fatto l’ingresso trionfale sulle note del remix Dolceamaro… Bella come appare in tv, oserei dire di più perchè più naturale, senza i fari delle luci in faccia che usa Mediaset nei suoi programmi. Briosa, simpatica e con le sue belle gambe in mostra, con un tubino corto (nonostante la sua non giovanissima età) ha confermato ciò che mostra di essere dietro lo schermo : la signora della tv, una professionista nonostante non sia amata da tutti. E ricordiamo che è per metà calabrese, la mamma era una di noi, una calabrotta e lei conosce bene la regione che l’ama più del resto d’Italia.

Angela Amendola

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