Il Governo Conte, nato dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018, è in carica dal 1º giugno 2018.

È un Governo “cosiddetto di coalizione” (“cosiddetto” perché il suo è un caso dissimile dai tanti “governi di coalizione” avuti in passato) nato da un accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega.

Dopo una faticosissima gestazione durata ben 88 giorni e oltre un anno vissuto “su una frizzante altalena” fatta di “tweet”, grandi litigi e riappacificazioni… , il Governo giallo-verde sembra diretto inevitabilmente verso il divorzio.

Ripercorriamo alcune tappe:

Giuseppe Conte riceve dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un primo incarico il 23 Maggio 2018, incarico che rimette nelle mani dello stesso Presidente il 27 maggio a causa del “caso Savona”.

Dopo la “pausa Cottarelli”, Conte riceve un nuovo incarico il 31 maggio 2018, dopo ben tre mesi di “crisi istituzionale” e il 1 giugno i nuovi Ministri giurano nelle mani del Presidente della Repubblica.

Il neo Governo Conte che ottiene la fiducia del Senato il 5 giugno 2018 con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti e il giorno seguente dalla Camera dei Deputati con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti, è quindi in carica dal 1 Giugno 2018…ovvero da 14 mesi ed una “manciata di giorni”.

Il Governo viene definito “di coalizione” in quanto i rappresentanti delle forze politiche che lo formano, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, sono firmatari del cosiddetto “Contratto di Governo”, pratica, quella dei contratti con gli Italiani, tipicamente “berlusconiana”.

L’Accordo di Governo viene specificamente definito “Contratto per il Governo del Cambiamento”.

Ecco qui di seguito una sintesi punto per punto di come è stato strutturato tale Contratto lungo circa 60 pagine (per leggere il testo completo clicca qui), frutto dei rispettivi programmi presentati in campagna elettorale dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle.

1_Comitato di Conciliazione

In caso in seno alla maggioranza dovessero sorgere delle problematiche da dover dirimere, verrà convocato il Comitato di Conciliazione

Dovrà risolvere sia le divergenze in merito al programma che per trovare un’intesa su un tema non presente nell’accordo di governo sottoscritto

Il ricorso potrà essere richiesto da uno dei contraenti per esaminare questioni ritenute fondamentali

La composizione e il funzionamento del Comitato di Conciliazione sono demandate ad un accordo tra le parti

Il Comitato, dopo un’attenta analisi e valutazione del rapporto tra costi e benefici, adotterà le opportune decisioni con riferimento alla realizzazione e al completamento delle opere pubbliche di rilievo nazionale non espressamente menzionate nel presente contratto

2_Ambiente

Applicazione della volontà popolare che si è espressa con il Referendum del 2011 sull’acqua pubblica

Rinnovamento della rete idrica per ridurre al minimo le perdite

Tutela dei prodotti agricoli Made in Italy

Riforma dell’Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e del sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo (SIAN)

Sostegno alla Green Economy

Promozione dell’economia circolare

Interventi in chiave preventiva per una manutenzione ordinaria e straordinaria del sottosuolo

Mappatura degli edifici dove è presente amianto

Contrasto al rischio idrogeologico

Aumento del risparmio e dell’efficienza energetica

Programma di riconversione economica dell’ILVA chiudendo le fonti inquinanti

3_Conflitto di interesse

Estensione del conflitto di interesse oltre il mero interesse economico

Estensione a chi esercita la funzione pubblica

Estensione per chi svolge incarichi non governativi ma che hanno capacità di influenza (sindaci grandi città oppure dirigenti di società partecipate dello Stato)

4_Cultura

Riforma del sistema di finanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS)

Miglioramento dei servizi offerti ai turisti

5_Debito pubblico e deficit

Riduzione del debito tramite aumento del PIL

Scorporo della spesa per investimenti pubblici dal deficit corrente in bilancio

Recupero di risorse per attuare il programma di governo derivante dal taglio agli sprechi

6_Difesa

Tutela dell’industria italiana del comparto Difesa

Nuove assunzioni nelle Forze dell’Ordine (Carabinieri per la Difesa) con aumento delle dotazioni e dei mezzi

Rivalutare la presenza dei contingenti italiani nelle singole missioni internazionali geograficamente, e non solo, distanti dall’interesse nazionale italiano

Impegno nel razionalizzare lo spreco di risorse nelle spese militari anche con riferimento alla riforma del patrimonio immobiliare dismesso

7_Esteri

Appartenenza all’Alleanza Atlantica, con gli Stati Uniti di America quale alleato privilegiato

Apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale, con tanto di ritiro delle sanzioni imposte

Aumento della cooperazione con i paesi impegnati nella lotta contro il terrorismo

Riforma delle procedure di voto degli italiani all’estero

Riorganizzazione delle rete diplomatica e consolare

8_Fisco

Sterilizzazione delle clausole di salvaguardia che comportano l’aumento delle aliquote IVA e accise

Eliminazione delle componenti anacronistiche delle accise sulla benzina

Flat Tax: due aliquote fisse al 15% e 20% per persone fisiche, partita IVA, imprese e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000,00 euro sulla base del reddito familiare

No Tax Area per persone a basso reddito

Pace fiscale per tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica

Abolizione dello spesometro e del redditometro

Inasprimento della lotta all’evasione fiscale con “carcere vero” per i grandi evasori

Tassazione dei grandi capitali esteri

9_Giustizia

Revisione del sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura

Un magistrato che si candida in politica non potrà poi tornare a indossare la toga

Modifica della riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni

Informatizzazione degli uffici giudiziari e completamento delle piante organiche

Riconoscimento dei magistrati onorari modificando la recente riforma Orlando

Revisione del rito abbreviato (no applicazione per i reati dove è previsto l’ergastolo)

Estensione della legittima difesa domiciliare

Inasprimento pene per violenza sessuale

Riforma della prescrizione dei reati

Velocizzazione del processo civile (riduzione numero di riti)

Implemento dello strumento della class-action

Rivisitazione dell’istituto dell’affidamento condiviso dei figli

Inasprimento delle leggi attuali riguardanti i reati ambientali e quelli nei confronti degli animali

Realizzazione di nuove carceri e ammodernamento delle attuali

Assunzioni nella Polizia Penitenziaria

Accordi bilaterali per far scontare la pena ai detenuti stranieri nel proprio paese d’origine

Rigore nel funzionamento del 41-Bis

Riforma del processo tributario con l’istituzione di giudici di ruolo

10_Immigrazione

Superamento del Regolamento di Dublino

Procedure più veloci per la verifica del diritto allo status di rifugiato o la sua revoca

Maggiore trasparenza nella gestione dei fondi pubblici destinati al sistema di accoglienza (maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche)

Individuazione di una sede di permanenza territoriale per ogni regione finalizzata al rimpatrio

Aumento dei rimpatri degli irregolari

Stop vendita di armi nei paesi in guerra

Istituzione di un registro dei ministri di culto e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati

Chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali nonché di moschee e di luoghi di culto, comunque denominati, che risultino irregolari

11_Lavoro

Salario minimo orario

Apprendistati per le libere professioni non più gratuiti

Riduzione strutturale cuneo contributivo

Ripristino voucher da attivare per via telematica attraverso un’apposita piattaforma digitale per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio

12_Lotta alla corruzione

Aumento delle pene per tutti i reati contro la pubblica amministrazione di tipo corruttivo per i quali debbono essere preclusi gli sconti di pena mediante un sistema che vieti l’accesso a riti premiali alternativi

DASPO per corrotti e corruttori con interdizione dai pubblici uffici

Introduzione dell’agente sotto copertura e provocatore per favorire l’emersione di fenomeni corruttivi

Rafforzamento delle tutele per il whistleblower

Potenziamento utilizzo intercettazioni

13_Ministero per le Disabilità

Istituzione di un dicastero dedicato

Rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza

Ricognizione dello stato di attuazione della legge 68/99 sul collocamento al lavoro delle categorie protette

Effettivo abbattimento delle barriere architettoniche

14_Pensioni

Superamento Legge Fornero

Stanziamento di 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse

Introduzione fin da subito Quota 100, Quota 41 e proroga in via sperimentale di Opzione Donna

15_Politiche per la famiglia

Sostegno per servizi di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane

Innalzamento dell’indennità di maternità, un premio economico a maternità conclusa, per le donne che rientrano al lavoro e sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli

Rimborsi per asili nido e baby sitter, fiscalità di vantaggio, tra cui “IVA a zero” per prodotti neonatali e per l’infanzia

16_Reddito e pensione di cittadinanza

Stanziamento di 17 miliardi annui per il Reddito di Cittadinanza (780 euro al mese finanziato al 20% dal Fondo Sociale Europeo) con il beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell’impiego massimo tre proposte nell’arco temporale di due anni

Riorganizzazione e potenziamento dei centri per l’impiego

Pensione di cittadinanza (integrazione per le pensioni minime fino alla somma di 780 euro)

17_Riforme istituzionali

Riduzione del numero dei parlamentari (400 deputati e 200 senatori)

Introduzione del vincolo di mandato popolare per contrastare il trasformismo

Abrogazione del quorum strutturale per quanto riguarda i Referendum abrogativi

Rapida calendarizzazione dei disegni di legge ad iniziativa popolare

Più trasparenza per le Fondazioni legate ai politici

Abolizione CNEL

Adeguamento della regola dell’equilibrio di bilancio

Maggiore autonomia alle Regioni trasferendo maggiori funzioni amministrative

Rilancia del disegno attuativo delle disposizioni costituzionali su Roma Capitale

Cittadinanza digitale alla nascita con accesso gratuito a internet per ogni cittadino

18_Sanità

Tutela del Servizio Sanitario Nazionale

Nuovi e diversi criteri di nomina sia dei medesimi direttori generali e sia dei direttori sanitari e amministrativi, così anche dei dirigenti di strutture complesse

Informatizzazione del SSN con particolare riferimento al Fascicolo Sanitario Elettronico, alle ricette digitali, alla dematerializzazione dei referti e cartelle cliniche e alle prenotazioni e pagamenti online

Riduzione dei tempi d’attesa aumentando l’assunzione di personale medico

Discussione sulla tematica dei vaccini

19_Sicurezza

Aumento personale delle Forze dell’Ordine

Stabilizzazione e aumenti salariali per i Vigili del Fuoco

Creazione di corsi di addestramento anti-terrorismo (C.A.T.) per tutti gli operatori che svolgono attività di controllo del territorio

Dotazione a tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi

Riordino del comparto della Polizia Locale

Incentivare sviluppo settore della cyber security con particolare attenzione per il cyber bullismo

Misure per il contrasto della dipendenza del gioco d’azzardo

Velocizzare le procedure di sgombero abitativo attraverso l’azione ferma e tempestiva qualora non sussistano le condizioni di necessità certificate (rimpatrio immediato per gli stranieri)

Più risorse per il piano di sicurezza stradale nazionale

Pieno superamento dei campi rom

20_Sport

Miglioramento degli impianti sportivi in tutto il territorio con istituzione di un’anagrafe degli impianti sia pubblici che privati

Revisione delle attuali competenze del CONI

Nuove agevolazioni fiscali e contributive per le piccole associazioni sportive dilettantistiche

21_Banche

Creazione di una Banca per gli Investimenti

Separazione tra Banche di credito pubblico e Banche di investimenti

Investimento per sviluppare l’innovazione tecnologica nella fornitura di servizi e prodotti finanziari (blockchain e FinTech), anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie

Creazione di una Banca per gli investimenti, lo sviluppo dell’economia e delle imprese italiane utilizzando le strutture e le risorse già esistenti

Inasprimento delle pene esistenti per i fallimenti dolosi

Utilizzo di risorse provenienti da assicurazioni e polizze dormienti per il risarcimento dei risparmiatori

22_Trasporti e Telecomunicazioni

Progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina di origine fossile al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti

Strumenti finanziari per favorire l’acquisto di un nuovo veicolo elettrico a fronte della rottamazione

Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica

Concessione di spazi pubblici per il car sharing

Sviluppo delle reti ciclabili urbane ed extra urbane e di un sistema di bike-sharing capace di integrare differenti sistemi di mobilità su ferro e su gomma

Ammodernamento nonché potenziamento delle linee ferroviarie regionali preesistenti

Rilancio di Alitalia

Ridiscussione progetto TAV Torino-Lione

Nella RAI eliminazione della lottizzazione politica e alla promozione della meritocrazia

23_Turismo

Istituzione Ministero del Turismo

Riorganizzazione dell’ENIT

Introduzione della Web Tax turistica per contrastare la concorrenza sleale delle OLTA (OnLine Travel Agency) straniere

Abolizione della tassa di soggiorno

Interventi di decontribuzione per alcuni anni (minimo 2) alle imprese turistiche che assumono i giovani

24_Scuola

Introduzione di nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio

Abolizione della chiamata diretta dei docenti da parte del dirigente scolastico

Abolizione alternanza scuola-lavoro

Incremento delle risorse destinate all’Università e agli Enti di Ricerca e ridefinire i criteri di finanziamento delle stesse

Riforma del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM)

Ampliamento degli strumenti e delle risorse per il diritto allo studio (più studenti beneficiari della no tax area)

Incremento delle risorse per la ricerca

25_Unione Europea

Ridiscussione dei Trattati dell’UE

Rafforzamento del ruolo del Parlamento Europeo

Ridiscussione del contributo italiano alla UE in vista della programmazione settennale imminente con l’obiettivo di renderla coerente con il presente contratto di governo

Superamento degli effetti pregiudizievoli per gli interessi nazionali derivanti dalla direttiva Bolkenstein

Opposizione ai trattati Ceta, MESChina e TTIP…

Nei primi mesi della scorsa estate, l’incertezza politica aveva fatto schizzare lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 320 punti, e, come se non bastasse, il crollo del Ponte Morandi, a Genova, segnava in modo doloroso l’inizio dei lavori del nuovo esecutivo.

Proprio in quella occasione un forte segnale di consenso venne tributato al neo “governo del cambiamento” col lungo applauso ai vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio in occasione del funerale delle vittime.

E fra i due “ingombranti vice”, il lavoro del Premier Conte che, fra l’altro, ha evitato la procedura di infrazione da parte dell’Ue, negoziando un obiettivo di rapporto deficit/Pil per il 2019 pari al 2,04% (e quindi rivisto rispetto al 2,4% iniziale).

Poi le Europee. Da gennaio era partita l’offensiva del M5s che ha cercato di reagire al protagonismo di Salvini avviando la campagna elettorale in vista – appunto – delle Europee del 26 maggio dove la vittoria della Lega è stata schiacciante.

Ma i motivi di tensione fra i due “leader” non mancano: la Diciotti (i Senatori 5 stelle si schierarono a difesa di Salvini, arrivando, per la prima volta nella storia del Movimento, a votare contro una richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell’Interno, accusato di sequestro aggravato di persona ).

Poi il caso Siri (sulla “cacciata” del leghista Armando Siri si è consumato lo strappo più profondo, a pochi giorni dal voto europeo. L’8 maggio 2019 il Presidente del Consiglio revocò l’incarico a Siri, durante un lungo Consiglio dei Ministri in cui la Lega ribadì la propria contrarietà alla scelta di Conte, garantendo comunque piena fiducia al Premier) ed infine la questione TAV.

Lo scorso 18 luglio si è riacceso “l’incendio” sulla TAV. “Il Governo va avanti se fa cose, sennò è inutile. È venuta meno anche la fiducia personale” – dichiara Salvini annunciando che non avrebbe partecipato al Consiglio dei Ministri. Quello stesso giorno ha poi corretto il tiro nei confronti di Luigi Di Maio (“Di lui mi fido. È una persona per bene, ma altri non sono all’altezza“).

Ai già tanti temi di scontro, si è aggiunta anche la riforma della Giustizia, che arrivata in CDM è stata liquidata e bocciata da Salvini: “E’ acqua, non c’è la separazione delle carriere” e il caso dei finanziamenti illeciti della Russia di Putin alla Lega.

Lo scorso 8 agosto, il Senato ha bocciato la mozione con cui il M5s chiede al Parlamento di fermare la TAV. Passano tutte quelle a favore della Torino-Lione. La Lega vota con il Pd e così è calato il gelo e forse il “sipario” tra i leader dei due partiti di maggioranza.

Cosa è successo?

Matteo Salvini nasce a Milano il 9 marzo del 1973.

Luigi Di Maio nasce ad Avellino il 6 luglio del 1986.

Fra i due ben 13 anni di differenza… e si vedono davvero tutti!

Poteva non finire così?

Basta guardare da un lato cosa e come questo Governo ha realizzato nei suoi 14 mesi di attività e dall’altro leggere attentamente il “Contratto per il Governo del Cambiamento”, per rendersi conto che, sebbene anche condivisibili, “non basta fare un elenco di buone intenzioni” specie quando “i firmatari scalpitano“.

A mio avviso, infatti, questo Governo finisce per “l’inevitabile scontro da protagonismo” fra i due Leader su tutte quelle aree e tutti quei temi rimasti non chiaramente esplicitati perché solo genericamente citati nel Contratto di Governo.

Non esiste, per esempio, alcun riferimento dettagliato ad un progetto INTEGRATO per le INFRASTRUTTURE del Paese, si pensa di riuscire a tutelare il Made in Italy con NUOVE ETICHETTE, di parla di “riduzione del debito tramite aumento del PIL“, si esprime la necessità di SENSIBILIZZARE SULLE TEMATICHE AMBIENTALI promuovendo economia verde, si parla di FLAT e NO TAX senza essere riusciti neppur lontanamente a percepire la gravità dell’immobilismo produttivo ed imprenditoriale in cui da vari decenni versa l’Italia.

E poi FLAT TAX, NO TAX … quando basterebbe far diventare l’UNICO il documento finale di una sorta di BILANCIO FAMIGLIARE SEMPLIFICATO (se in casa mia si rompe un rubinetto, poiché casa e rubinetto rappresentano per una famiglia elementi di quella che può essere considerata l’equivalente di una “SEDE SOCIALE” perché non dovrei riportare fra i costi (passività) l’acquisto di un nuovo rubinetto e il pagamento dell’idraulico per la sua sostituzione? In questo modo non scapperebbero più scontrini e fatture e ognuno pagherebbe le tasse sulla differenza fra entrate ed uscite!).

Si parla MA NON DETTAGLIATAMENTE di giovani, scuola e istruzione, di Poli Universitari Specializzati, di presenza AUTOREVOLE in Europa, di sostegno alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali coerenti e connaturate al DNA dell’Italia (turismo, cultura, archeologia, cucina, ristorazione, ospitalità…).

Ma soprattutto non si parla di risorse e di tempistiche compatibili.

Non si dice la verità ovvero che mancano soldi, tanti, dai 30 a 50 Miliardi di euro!

Quindi che senso ha fare un elenco a volte ovvio ed a volte anche condivisibile di “buone intenzioni” se a fianco ad ognuna non si riporta in dettaglio la fonte, l’entità del finanziamento, benefici attesi e tempi di realizzo?

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che “si tratta di un documento politico”. Ma allora si chiama “MANIFESTO” non “CONTRATTO”.

Si continua a NON DIRE LA VERITA’ e – purtroppo – NESSUNO SEMBRA VOLERLA DIRE.

Si sostiene il consenso elettorale con t-shirt e grandi proclami, “rappresentazioni teatrali sui balconi”, piccole gratificazioni modello “reddito di cittadinanza” senza STUDIARE e STENDERE un vero Business Plan Integrato per il rilancio dell’Italia, come un vero contratto richiederebbe venisse fatto prima della sua stessa firma.

Vorrei fare un piccolo, davvero banale esempio che spero possa chiarire il concetto.

Non si pianificano interventi infrastrutturali integrati cosa vuol dire?

A titolo – appunto – di BANALE ESEMPIO, interventi infrastrutturali integrati sono quelli che si DOVREBBERO REALIZZARE in zone come quella che tutti, spero, conoscano: l’area archeologica di Paestum.

Questo gioiello – non unico in Italia –  rispetto all’Autostrada SA-RC, ora può essere raggiunto o attraverso la SS18 – sempre intasata – oppure attraverso un “pettine di stradine quasi rurali” che collegano la SA-RC alla litoranea.

E poi una volta giunti al cospetto della Basilica di Hera e dei Templi di Nettuno e di Athena, a parte qualche cartello, a Paestum solo ninnoli, ricordini esposti dai negozietti  e qualche immancabile busta di immondizia abbandonata.

Non sono, per esempio, installati terminali video per raccontare e descrivere le bellezze dell’area, che la mostrano come realmente doveva essere secoli fa in un ambiente virtuale in 3D

Ancora.

L’illuminazione del sito, a parte alcune parti di esso, è scadente…e in una bella notte di Agosto giochi di luce fra i Templi regalerebbero sensazioni irripetibili…mi fermo!

Ho volutamente fatto un esempio semplice per chiedere a tutti voi se è possibile rimettere in moto questo Paese SOLO CON T-SHIRT E SLOGAN SU TWITTER senza declinare “tanti casi Paestum” che come tessere di un grande MOSAICO POSSIBILE, in settori diversi, porterebbero conseguenze positive negli investimenti, nella tutela del paesaggio e dell’ambiente, nella pulizia dei luoghi, nella formazione, nella cultura e nella promozione integrata del Made in Italy (paesaggio, storia, arte, cucina, abiti, auto, ricordini, feste per matrimoni ..) ecc…?

E per parlare di NO TAX AREA allora avrebbe un senso dire NO TAX AREA per dieci anni a tutti coloro che decidono di investire a Paestum, nella Valle dei Templi di Agrigento, nei Sassi di Matera, … QUESTO AVREBBE UN SENSO!

E quindi dopo questo piccolo piccolo piccolo esempio che, magari susciterà anche ilarità, concludo confessando la mia vera unica paura.

Io temo che a parte questo Governo moribondo, riflessioni concrete come le mie non diverranno mai realtà, “vision” e “modus operandi” nemmeno per “quelli che verranno” dopo le elezioni di ottobre-novembre prossimo (?), tutti pronti a criticare i precedenti senza dire tutta la verità, solo la verità e nient’altro che la verità…

E non commento il “silenzio mediatico” sceso da tempo sul “caso Angeli e Demoni” dei bimbi plagiati dai Servizi Sociali nella civilissima e rossa Emilia Romagna per essere sottratti alle famiglie e “rivenduti” in giro un po’ qua e un po’ là…MA CHE VERGOGNA!

Articolo precedenteL’imperfezione del “SE”
Articolo successivoIl pedofilo ultra miliardario
Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

2 Commenti

  1. Penso che fin dall’inizio si potesse immaginare come sarebbe andata a finire. Salvini in più occasioni aveva dato prova di arroganza, prepotenza e volgarità, lo stupore è nel vedere il seguito che ha. Di Maio è quello che è, e mi taccio per non essere cattiva. Chi ha fatto il dipinto era lungimirante, se si osserva, è Salvini che tiene per il collo Di Maio, prova di quanto è avvenuto. Grazie per la sintesi, Gabriella

    • Professoressa grazie a te per la riflessione. Ennesimo atto di una tragedia che da decenni calca le scene dei nostri Palazzi Istituzionali. Ancora non si comprende che Governare é cosa seria e richiede serietà, onestà, competenza, umiltà. Temo che i prossimi non saranno migliori.Pino De Nicola

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui