I Rotoli di Qumran del Mar Morto, sono falsi?

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I Rotoli del Mar Morto sono fasulli.

E’ quello che è stato rivelato in un comunicato ufficiale il 14 marzo, poche settimane fa.

E’ questa la verità che gli studiosi si sono trovati davanti dopo lo studio di quelli che si pensava potessero essere preziosi frammenti delle Sacre Scritture risalenti a duemila anni fa.

Lo ha rivelato il National Geographic.

Ma la domanda che continuiamo a farci è:

Di chi sono gli scheletri degli Esseni trovati nel deserto della Giudea?

Sono di 2.200 anni fa, lo stesso periodo in cui furono realizzati i manoscritti e potrebbero essere proprio dei custodi dei manoscritti.

Chi erano quei 33 uomini?

Sono stati loro a scrivere i famosi Rotoli del Mar Morto?

Una serie di interrogativi, al quale gli esperti da anni hanno cercato di dare una risposta. Provengono dalla zona che ospita le grotte dove furono ritrovati i famosi Rotoli del Mar Morto, composti da 900 documenti fra cui testi della Bibbia ebraica e trovati sessantanni fa in undici caverne vicino alle rovine di Khirbet Qumran.

Un team internazionale di ricercatori, col supporto dell’Autorità israeliana per le antichità, ha eseguito analisi col radiocarbonio sulle ossa e hanno stimato che quegli uomini fossero di 2.200 anni fa, il che riporta al periodo in cui si pensa le pergamene siano state scritte, tra il 150 a.C. e il 70 d.C.

Nell’anno 1947 nel Wadi Qumràn, vicino al Mar Morto, furono rinvenute in alcune grotte delle giare che contenevano documenti scritti in ebraico, aramaico e greco.

Si sa che furono redatti fra il II secolo a.C. e l’anno 70 d.C., in cui ebbe luogo la distruzione di Gerusalemme.

Oltre ai pochi che si sono conservati in modo integro, ne sono stati ricomposti circa altri 800, dalle varie migliaia di frammenti ritrovati.

Ci sono parti di tutti i libri dell’Antico Testamento, di molti libri giudaici non canonici già conosciuti e anche di altri fino allora sconosciuti e si sono trovati sono anche scritti originali del gruppo di esseni che si era ritirato nel deserto.

I documenti più importanti sono senza dubbio i testi della Bibbia.

Fino alla scoperta dei testi di Qumràn, i manoscritti in ebraico più antichi che si possedevano erano dei secoli IX-X d.C. per cui si poteva sospettare che si fossero operati tagli o che fossero state modificate parole scomode.

Altri documenti hanno contribuito a dimostrare che c’era un modo di interpretare la Scrittura differente da quanto facevano i Farisei.

Nei ritrovamenti di Qumràn non c’è nessun testo del Nuovo Testamento né alcuno scritto cristiano.

Anni fa è stato oggetto di discussione tra gli studiosi se alcune parole scritte in greco su due piccoli frammenti di papiro, lì ritrovati potessero appartenere al Nuovo Testamento ma la maggioranza degli esegeti si è espressa in modo negativo su questo possibile collegamento.

Oggi gli specialisti sono d’accordo che questo gruppo non influì per nulla sulle origini del cristianesimo, era minoritario e appartato dalla società, mentre Gesù e i primi cristiani vissero immersi nella società del loro tempo, giudaica ed ellenistica, e dialogarono con i loro contemporanei.

Nella prima metà degli anni novanta del XX secolo, si diffusero due miti che con il tempo si sono completamente dissolti.

Il primo, che i manoscritti contenessero dottrine che contraddicevano o il giudaismo o il cristianesimo e che, di conseguenza, il Gran Rabbinato e il Vaticano si sarebbero messi d’accordo per impedirne la pubblicazione.

Il secondo mito legato a Qumran è più sottile, data la sua scientificità la Prof. Barbara Thiering di Sydney e il Prof. Robert Eisenman della State University di California hanno sostenuto in vari libri che, confrontando i “documenti qumranici” con il Nuovo Testamento, si arriva alla conclusione che entrambi furono scritti in codice, e quindi non dicono quello appare, ma che bisogna scoprirne il significato segreto.

I due autori azzardarono l’ipotesi che il fondatore del gruppo di Qumràn, sia stato Giovanni Battista e il suo “oppositore” Gesù  o Giacomo e il suo “oppositore” Paolo.

Alcuni personaggi vengono definiti con termini il cui significato ancora ci sfugge, come il Maestro di Giustizia, il Sacerdote empio, il Bugiardo, il Leone furioso, i cercatori di interpretazioni facili, i figli della luce e i figli delle tenebre, la casa della abominazione, ecc.

Se non conosciamo il significato di questa terminologia non è perché contenga dottrine esoteriche, ma perché ci mancano informazioni.

È evidente che i documenti del Mar Morto, non hanno nessun codice segreto né nascondono teorie inconfessabili. Nel loro insieme i manoscritti di Qumran sono una fonte inestimabile di dati sull’ambiente religioso e sociale del I secolo d.C., così variegato, in cui nacque il cristianesimo.

Ma siamo sicuri che siano fasulli?

O forse ad alcuni non va a genio il contenuto di alcuni Rotoli come il Rotolo della Guerra dove Gesù, o chi per Lui, non è descritto come un agnello sacrificale?

Angela Amendola

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