“L’amore mi fa molto molto ridere… E mai io dico mai lo proverò… L’amore quello vero non esiste più dopo all’improvviso arrivi tuuu… Se guardo te io sono bugiarda, l’amore c’è, è dentro di me.“…
Caterina Caselli
È quasi l’una di notte ma io sono ancora davanti la tivvú, fa troppo caldo per andare a letto. Facendo un po’ zapping, trovo su Rete 4 un programma musicale revival, che io adoro e che mi fa tornare indietro nel tempo.
Mi rivedo bambina di 3, 4 anni quando molti pomeriggi li passavo al cinema, con il mio nonno paterno Achille. E sì andavamo a vedere i musicarelli…
Cos’è il musicarello?
Il musicarello è un genere cinematografico italiano, che aveva alcune caratteristiche tra le quali supportare un cantante di fama e il suo nuovo album discografico, e il riferimento costante alla gioventù dell’epoca che era sempre in polemica nei confronti della precedente generazione.
Questo tipo di cinematografia iniziò negli anni Cinquanta, e in una prima fase, il musicarello era caratterizzato dalla presenza di artisti di grande successo, come Nilla Pizzi, Luciano Tajoli, Achille Togliani e Claudio Villa. Il sentimento musicale descritto era fortemente legato all’opera lirica e ai filoni musicali melodici italiani storici più noti, su cui troneggiavano la tradizione napoletana e lo stornello romano.
Ma il musicarello ebbe il suo maggiore successo negli anni sessanta.
Ebbe una connotazione popolare di pubblico, e presentava cantanti che si rivolgevano al Rock’n’roll e al Beat, e dunque, ad un pubblico di giovanissimi.
Alla base del musicarello c’è una canzone di successo, che dà il titolo al film stesso, “Lisa dagli occhi blu“, ad esempio, racconta nel film la stessa vicenda presente nel testo della canzone di Mario Tessuto, noto cantante di allora. Il declino del musicarello melodico fu evidente già a metà del decennio, per poi riprendere consistentemente la produzione tra il 1967 e il1970 e questo a parte il caso eccezionale rappresentato da Gianni Morandi che nel 1965 recita e canta in ben quattro film , complice la sua partenza per la leva, cosa che fu vissuta come un evento dal suo pubblico di allora.
E ricordo che sia i miei genitori amanti della musica come me, mi portavano al cinema a vederli, nonostante fossi una bambina di pochi anni.
Del musicarello sono da segnalare alcuni nomi notevoli di cantanti che vi appaiono, spesso in qualità di attori protagonisti: Little Tony, Gianni Morandi, Al Bano, Mal, Tony Renis, Mina, Rita Pavone, Adriano Celentano, Bobby Solo, Mario Tessuto, Orietta Berti. Spesso il musicarello diventa strumento narrativo in cui la vita privata del cantante si fonde con il racconto su celluloide.
E sul set di un musicarello “Nel sole“, nacque anche l’amore tra Al Bano e Romina Power, l’allora sedicenne figlia degli attori Tyrone Power e Linda Christian. Nonostante le rispettive famiglie osteggiassero il legame sentimentale tra i due ragazzi, così come spesso accadeva nei film che li vedevano protagonisti, i due si fidanzarono.
Il carattere e l’aspetto sbarazzino di Rita Pavone hanno permesso che le fossero quasi cucite addosso le sceneggiature di alcune pellicole il cui unico ed evidente scopo era quello di dare sfogo alle sue indubbie doti canore.
Mentre a Gigliola Cinquetti, il cui aspetto rammentava quello di una giovane Audrey Hepburn, venivano affidati ruoli da ragazza “a modo” come “Dio come ti amo!“, Caterina Caselli, a sua volta, prestava volto e voce a pellicole in cui, grazie alla sua vivace presenza scenica, interpretava sempre una giovane piena di grinta, sogni e dinamismo. E io che avevo 4 anni ricordo che i miei genitori mi diedero il permesso di farmi tagliare i capelli e diventare bionda come Caterina Caselli che conobbi insieme a loro nel teatro della mia città, una sera durante un suo concerto.
Per non parlare della pubblicità ad alcuni luoghi turistici italiani che i musicarelli facevano.
Ma negli anni Settanta, musicarelli iniziarono a perdere l’afflato liberatorio che li contraddistingueva, fino a ridursi a poco più che fotoromanzi animati, riscuotendo un minore successo di pubblico e diventando prodotti per gli affezionati.
I musicarelli neomelodici dei primi anni Ottanta che hanno per protagonista Nino D’Angelo “Un jeans e una maglietta“, e “Popcorn e patatine” fanno in modo che il cantante popolare solo in Campania venisse conosciuto in tutta Italia.
E sapete una cosa? Ho visto al cinema anche questi musicarelli…
Ma stavolta con mio marito, cosa non si fa per le donne!!!
Angela Amendola
