Stavo sorseggiando il mio caffè e d’improvviso, nel vederlo avvicinare, mi sentii venir meno, al punto che mi cadde la tazzina dalle mani,  per fortuna vuota…

Ma ahimè…si ruppe in mille pezzettini e dentro me pensai che fosse un brutto presagio, ma cercai di rinsavire.

                     

Che mi stava succedendo? Perchè quella mia reazione?

Sembrava quasi avessi visto un’apparizione celestiale o cosa?!

Egli si avvicinò a me e con un sorriso che sembrava mostrare tutti i trentasei denti,  bianchi e perfetti, stringendomi la mano, mi disse…

                  

<<Tutto bene? Piacere, Padre Lorys…Tu sarai il fratello di Christy, siete due gocce d’acqua. Tranquillo per la tazzina, ne abbiamo una scorta.

E dimmi…a casa tutto bene? La tua mamma…la tua mamma l’hai già vista? Come sta?>>

Mi sentivo frastornato…

Anche la sua voce molto suadente e pacata  aveva un suono piacevole, ma la cosa meravigliosa…

Non smetteva mai di sorridere emanando una carica di positività, che metteva addosso la voglia di correre, ballare, saltellare…

Insomma una gioia infinita!

Naturalmente risposi ad ogni domanda rassicurandolo e ringraziandolo per esserci stato vicino, e soprattutto per averci sostenuti nei momenti di difficoltà.

Mancava poco e la mia mamma sarebbe ritornata a casa.

Eravamo tutti felici nell’avere appreso la notizia, ma un velo di tristezza scendeva nei nostri cuori.

Come avremmo vissuto lontani dal nostro Prete salvatore.

Grazie a lui eravamo riusciti a superare momenti tragici ed ogni uno, di noi,  si era molto affezionato a lui.

Ma come nei sogni, le cose belle svaniscono e ci saremmo dovuti accontentare, di tanto, in tanto, di sentirci telefonicamente.

                       

Padre Lorys faceva oramai parte della nostra famiglia e rammento, con piacere ed emozione, che nell’estate successiva in cui mamma era stata dimessa dall’ospedale, venne a trovarci.

Per la prima volta tutta la famiglia si riunì attorno ad una  tavola godendo della presenza di quell’uomo fantastico, che se non avesse indossato quell’abito monacale, nessuno avrebbe sospettato fosse un Prete.

Purtroppo era palese che Christy aveva preso una sbandata per lui e in alcuni momenti, sembrava che egli contraccambiasse gli sguardi di lei.

Mi sentivo a disagio, per entrambi, ed essendo consapevole dei sentimenti di mia sorella verso quell’uomo di chiesa, cercavo di sdrammatizzare, facendo battute ironiche, raccontando barzellette…

Insomma cercavo di togliere l’imbarazzo a tutti.

Rammento che la sera precedente, alla sua partenza, che sarebbe dovuta avvenire al mattino seguente, alle ore 10,00, preferì dormire da noi, poichè io stesso mi ero prestato ad accompagnarlo in stazione.  

                

Chi lo avrebbe mai immaginato? E’ proprio vero…

”Nulla succede per caso”…

Infatti quella fu la notte fatale che segnò il destino di Padre Lorys…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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