Quella mattina Christy era elettrizzata, avvertiva un dolce torpore.

Adesso Lorys era il suo uomo ed era una sensazione mervigliosa!!!

Niente più, Padre Lorys !

Anche quella mattina preparò la colazione per tutti, poichè da quando era rientrata, non riusciva a trattenere l’emozione e aveva bisogno di distrarsi.

Alysa e mamma Elisabeth sedettero in tavola e si guardarono stranite!

Cosa stava succedendo? Gli occhi di Christy riflettevano di una luce abbagliante e nel suo viso si intravedeva un’espresssione dolce, serena, con un sorriso stampato sulle labbra.

Ad un tratto, però, i suoi occhi si riempirono di lacrime…Ma quelle lacrime non sembravano di dolore, anzi…erano lacrime di gioia…

                    

Come gocce di rugiada
che scendono dalle foglie
al mattino presto,
così le mie guance
si inumidiscono
di lacrime di gioia
per il piacere di averti.
Il nostro silenzio
sovrasta su questo giorno
attenuando le voci circostanti.
Attendo trepidante di udire
la tua voce che mi sussurra
” TI AMO! “

Era molto ansiosa, attendeva con trepidazione la telefonata di Lorys.

Stava per iniziare a bere il thè…Il primo, il secondo…Al terzo sorso ecco squillare il cellulare.

Subito si apprestò a rispondere senza guardare il display del telefono, ma ahimè…Era stato un falso allarme! Era Patrick che usualmente telefonava per il consueto buongiorno.

Che delusione! Ad un tratto cominciò a tremare ed avvertire brividi di freddo.

Fu colta da un’improvvisa inquietudine…<<E se Lorys avesse cambiato idea?>>

Mille pensieri le balenarono per la testa e quando cominciò a perdere le speranze, un improvviso squillo irruppe in quel silenzio fattosi pesante.

Evvaiiiii…Era il suo amore!

Come due gattini in calore cominciarono a flirtare al celllulare…

In quel momento Lorys dimenticò di essere Prete e si comportò come un uomo innamorato che aveva voglia di coccolare la sua amata.

Si diedero appuntamento per mezzoggiorno al Parco, e Christy, più bella che mai, lo raggiunse con un bocciolo di rosa bianca…Bianca perchè simboleggiava la purezza del loro amore.

Appena si trovarono vcini, sedettero su una banchina del parco e senza dirsi nulla le loro labbra si unirono e cominciarono a baciarsi, senza curarsi  dei passanti, i quali nel vederli rimanevano basiti.

In quelle ore si dissero tante cose importanti, ma soprattutto parlarono del progetto di unirsi in matrimonio.

Lorys tornò al convento dei Benedettini e con arduo coraggio affrontò l’argomento con il Parroco superiore il quale, in modo tempestivo, inviò una lettera al Vescovo per chiedere la rimozione di Padre Lorys  dal servizio sacerdotale .

Fu una procedura alquanto complicata, ma alla fine vi riuscì e finalmente fu un uomo libero.

In realtà egli non rinunciò del tutto alla sua vestizione, bensì divenne un Pastore evangelico e così potè sposare, condividendo le fatiche del ministero con la moglie, che lo affiancava e lo consigliava con saggezza.

Le nozze furono svolte fra intimi in una piccola Chiesetta appartata fuori città, e il ricevimento fu molto semplice.

Quel giorno la loro felicità fu indescrivibile e a fine serata andarono a rintanarsi nella loro calda ed accogliente casa che negli anni accolse i nuovi arrivati: Gioele e Giacomo, i loro due figli che attualmente hanno venti e ventiquattro anni.

Si, sono trascorsi parecchi anni da allora.

La loro vita scorre serenamente e continuano ad essere una famiglia felice.

Alysa, qualche anno dopo ha sposato Jamal, l’egiziano che aveva incontrato durante la crociera in Costa Smeralda,  ed Elisabeth, oggi una donna di ottantacinque anni, dopo avere avuto una convivenza con Renato, un uomo più giovane di lei,  che negli anni è venuto a mancare, vive  attualmente con il figlio Patrick, che purtroppo non è stato molto fortunato.

Si sono separati dopo tredici anni di matrimonio, con Susamma,  per incompatibilità di carattere.  L’unica gioia del suo matrimonio, il figlio Federico che come il padre condivide la stessa passione del cross.

Che storia!!!

E’ proprio vero…Il destino riserva ad ognuno di noi delle persone speciali e quando ci sentiamo affini in tutto e ci sentiamo con esse fuse, qualsiasi ostacolo, se lo desideriamo, può essere superato.

Dovremmo trarne esempio da Padre Lorys che pur di unirsi con la propria amata, anzichè vivere un rapporto da vile, rimanendo sacerdote, ha  affrontato qualsiasi ostacolo per raggiungere la Felicità tanto ambita.

Grazia Bologna

2 Commenti

  1. E’ piaciuta anche a me che l’ho scritta…Mi sono molto immedesimata..Anche i Preti sono uomini e come tali vivono di emozioni. Buona serata Giancarlo…Alla prossima!

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