Oggi aprendo Google ho visto il doodle dedicato ad Hans Joachim Christian Gram, medico e patologo danese, nato proprio il 13 settembre 1853 e morto il 14 novembre 1938.

Gram studiò botanica all’Università di Copenaghen e il suo interesse verso le piante lo portò allo studio della farmacologia e quindi all’uso del microscopio.

Nel 1878 intraprese gli studi medici e si laureò nel 1883.

Nel 1891, Gram divenne lettore in farmacologia, e lo stesso anno fu nominato professore all’Università di Copenaghen.

Nel 1900 diede le dimissioni dalla cattedra di farmacologia per assumere quella di Medicina Interna.

Insegnò fino al 1923 momento in cui andò in pensione.

Il medico e patologo danese ha scritto pagine importanti della storia della ricerca poichè le sue scoperte sono alla base dell’antibioticoterapia.

Gram, come tanti altri luminari scandinavi, è stato allievo di un altro punto di riferimento della storia della biologia come Johannes Japetus Smith Steenstrup.

Quando Hans Christian Gram mise a punto il suo sistema della “colorazione di Gram”, non avrebbe mai immaginato che la classificazione dei batteri sarebbe giunta fino ai giorni nostri.

Gram dimostrava modestia, qualità che comune ad altri scienziati e menti geni che hanno poi messo la propria firma indelebile sulla storia dell’uomo.

Il suo nome è legato alla scoperta della “colorazione di Gram” da cui deriva la classificazione dei batteri in Gram-positivi e Gram-negativi.

La tecnica della colorazione fu intuita da Gram nel 1884 a Berlino, mentre esaminava tessuto polmonare di pazienti morti per polmonite notò che le cellule batteriche si coloravano più intensamente con una soluzione di Lugol.

Esperimenti successivi evidenziarono che batteri quali gli Pneumococchi conservavano il colore anche se si effettuava un lavaggio con etanolo, altri invece come i Corynebatteri non lo trattenevano.

Tale colorazione è tutt’oggi essenziale nella classificazione dei batteri.

Simona Bagnato

 
 
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Simona Bagnato
Nata e vissuta in Calabria, sono diplomata al Conservatorio in chitarra classica e laureata in Giurisprudenza. Ho scelto di abbracciare l'arte e la didattica musicale. Insegnante nei licei musicali, ho partecipato a numerose rassegne nazionali di musica classica, in alcuni casi classificandomi al primo posto. Compositrice e scrittrice, sono da sempre attivamente impegnata in difesa di diritti umani e civili. Ho militato in Amnesty International ed oggi in Arcigay sezione di “Lamezia-Catanzaro-Vibo”. Ho abbracciato con entusiasmo il progetto “SCREPmagazine” già dai suoi primi albori. Mi piace l'essenza delle cose e condividerla.

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