Non poteva mancare oggi, nella giornata della Festa del Gatto pensare ai nostri lettori più piccoli. Lo facciamo ricordando un film molto amato da adulti e bambini: Gli Aristogatti.

La storia si svolge all’inizio nell’appartamento di Madame Adelaide, una ricca attrice a riposo che nomina eredi universali i suoi quattro gatti, mamma Duchessa e i cuccioli Minou, Bizet e Matisse.

Il maggiordomo Edgar, destinato a sua volta a ereditare tutto alla morte dei gatti, è ansioso di mettere al più presto le mani sulle ricchezze della padrona, decide di sbarazzarsi dei concorrenti a quattro zampe.

Li conduce così in una zona isolata di periferia e si accinge a eliminarli quando viene messo in fuga dall’intervento di due feroci cani randagi, Nepoleone e Lafayette.

Rimasti soli, Duchessa e i suoi tre micetti si imbattono in Romeo, un gatto vagabondo dal cuore d’oro, che si impegna a ricondurli dalla loro padrona.

Tornati a casa dopo un avventuroso viaggio e separatisi da Romeo, i quattro gatti cadono nuovamente nelle mani di Edgar che li rinchiude in una cassa in partenza per l’Africa.

Romeo, avvertito dal topolino Groviera che ha assistito a tutto,torna indietro e ingaggia una disperata lotta con il maggiordomo, riuscendo, con la collaborazione di un gruppo di gatti suoi amici e della cavalla di Adelaide, a rinchiuderlo nella cassa al posto di Duchessa e dei gattini.

L’avido maggiordomo finisce così spedito in Africa, mentre Duchessa, Minou, Bizet e Matisse si ricongiungono con la loro padrona che, felicissima per il ritorno dei suoi beniamini, accoglie volentieri in casa anche il generoso Romeo.

Un’odissea a lieto fine quella di Duchessa e dei suoi tre gattini.

Come un Ulisse, Duchessa viaggia verso casa con l’aiuto di amici incontrati lungo la strada e così riesce a tornare al suo regno domestico.

Angela Amendola 

 “Pe’ arivacce qui da Roma ho fatto l’autostop e ‘n Francia è già m’ber pezzo che ce sto… Ma pure da emigrato, mica so cambiato: io so’ Romeo, er mejo der colosseo! Io fermo nun ce sto, proprio nun me va! Se domani qui sarò, oggi chi lo sa? Forse un po’ m’acchitterò e me ne andrò in città, già… E poi laggiù tanta scena farò, ogni gatta che me vedrà dirà: “ma che ber micione, che simpaticone, quello è Romeo er mejo der colosseo!”. Si cambio so’ guai, sto bene come sto… Io nun me lego mai, catene nun ce n’ho! Aggregate si voi, io so andove finirai in Cina, in Perù o a Timbuctù! Ma nun baccajerai vedrai! Chi tante storie fa, a pregà nun sto! Tutto quello che me va… con un gesto c’ho! Penso sempre che l’avi miei tra ruderi e mausolei sapevano già fasse rispettà e considerà da nobbili e plebei! Se tanto me da tanto godo e me ne vanto d’esse Romeo er mejo der Coloseo! C’avrò er busto ar pincio e ar museo… eh già!”…

…E ABBIATE CURA DEI VOSTRI PICCOLI AMICI FELINI!

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