Viaggio negli amori celebri
FEDERICO FELLINI E SANDRA MILO


In amore esistono tante componenti che portano all’incontro tra due persone e alla nascita dell’amore tra di loro.

Uno di questi è il caso, “la fortuna“.

Ed è quella che è servita a Sandra Milo per arrivare nella vita di Federico Fellini, considerato tra i più grandi registi di tutti i tempi del cinema italiano e mondiale.

La Milo, invece è stata un attrice di successo e sexy symbol degli anni ’60 e ’70, un “sogno erotico” di moltissimi uomini.

La svolta della propria carriera arrivò proprio grazie all’incontro con il regista romagnolo; infatti partecipò a due film come il capolavoro “8 e mezzo” e “Giulietta Dagli Spiriti“, per i quali vinse il Nastro d’Argento come Miglior Attrice Non Protagonista.

Il primo incontro tra i due avvenne grazie a un amico fidato, collaboratore fidato e di lunga data, Ennio Flaiano .

L’attrice, ha raccontato come avvenne l’incontro con quello che sarebbe diventato l’amore della sua vita.

Mi parve subito bellissimo, aveva lo sguardo avvincente, un sorriso quasi infantile. L’ho amato dal primo istante”…

All’epoca la Milo era 17enne ed era sposata con il produttore Moris Ergas, mentre Fellini era sposato con quella che è stata la sua compagna, almeno pubblicamente, di tutta una vita ovvero l’attrice Giulietta Masini.

Fellini e Masini si erano sposati nel 1944, e nell’anno delle loro Nozze d’Oro, il 1994. il destino, quasi per scherzo, ha voluto che morissero l’uno pochi mesi dall’altro. Ora entrambi riposano nel cimitero di Rimini.

L’incontro tra con la Milo avvenne per i provini del film “8 e mezzo”.

La Milo confermò di essersi innamorata subito del regista, che ha definito, colto, seducente, affascinante, amante della bellezza delle donne e che conquistava con la mente.

La relazione tra Fellini e la Milo cominciò all’inizio degli anni ’60.

Durò fino alla fine degli anni ’70, ben 17 anni.

Fellini sembrava divorato dall’amore per l’attrice, al punto che a un certo punto le disse : ”Sandra ho capito che la vera donna della mia vita sei tu. Molliamo tutto e fuggiamo in America!”…

La relazione tra i due nell’ambiente era nota e alcuni amici intimi della coppia li aiutavano e li “coprivano”.

Ma Giulietta Masina era a conoscenza della relazione e del tradimento del marito?

La risposta, secondo quanto dichiarato dalla Milo alla stampa era “sì”.

Eppure tra le due il rapporto era di amicizia senza nessun tipo di imbarazzo, nè professionale nè personale.

Anzi secondo la Milo, la Masini era una donna così raffinata e diplomatica per essere gelosa dell’amante del marito.

La storia tra il regista e la diva era fatta di continue fughe d’amore, valanghe di lettere spedite ogni giorno, rapporti intimi consumati presso case di amici, baci rubati nei camerini del set.

Ricordiamo che comunque anche la Milo era ufficialmente e ancora sposata.

Fellini stesso disse ad amici intimi che non poteva fare a meno di lei.

Forse è stato l’amore “vero” e più grande della sua vita?

Anzi Fellini aveva pensato, ideato un progetto che però non fu mai realizzato, di fare un film su di lei e proprio a causa di ciò, ci furono le prime discussioni tra di loro.

Eppure nonostante fosse un amore così intenso, così carnale e vissuto, la storia finì.

Senza nessuna motivazione.

Qualcuno disse che la rottura avvenne per il rifiuto della Milo di girare il film “La Città delle Donne” e per la paura della stessa Milo di perdere i figli minaccia fatta dall’ex marito.

È terminata quando lui mi ha detto basta essere amanti e io non ho accettato” – ha detto lei ai giornalisti – “Noi eravamo da 17 anni insieme, una storia clandestina che aveva sempre creato problemi. Era però un’emozione incontrarsi. Ma poi ho pensato: Se quest’amore così irreale e fantastico io la trasformo in qualcosa di normale, rischio di romperlo…Volevo conservare l’amore straordinario che è ancora dentro me, dovevo lasciarlo così com’era, senza banalizzarlo. Ho preferito chiuderlo nel momento più bello ed è rimasto così”, ha detto Sandra Milo.

Lei ha un buon ricordo del regista,a cui ha dedicato l’opera teatrale sulla loro storia intitolata “ Ciao Federico” per conservare un grande ricordo di un amore immutato.

Angela Amendola

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