GIOVANNI BOLDINI
Ritratto di Giuseppe Verdi

(pastello)

Il più famoso ritratto al mondo di Giuseppe Verdi, eseguito da Giovanni Boldini, è firmato e datato (in alto a destra) << Parigi 9 aprile 1886 >>.

Giovanni Boldini (1842-1931), insoddisfatto del precedente ritratto a figura intera di Verdi (vedi foto in basso), rielabora una nuova versione in una sola seduta.

Il compositore, giunto di malumore nello studio del pittore, dopo due ore di posa era così soddisfatto dell’opera da accettare di rimanere a colazione, permettendo così a Boldini di terminarla.

Lo realizzò con tecnica a pastello su supporto cartaceo, in sole cinque ore.

Verdi appare più spontaneo e vivo rispetto al primo ritratto.

Elegantemente vestito, con il cilindro e il cappotto scuro, ravvivato intelligentemente dalla sciarpa bianca al collo, ha un’espressione molto meno affaticata.

Esiste un ulteriore disegno che riproduce il pastello, eseguito successivamente dallo stesso Boldini (Milano, Museo Teatrale alla Scala ).

Il ritratto, custodito gelosamente dal pittore, che rifiuta di venderlo al principe di Galles, viene presentato alla prima Biennale di Venezia, alla personale di New York del 1897 e con grande successo in altre numerose rassegne.
Infine, Boldini lo dona nel 1918 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma dove si può ammirare.

Bruno Vergani

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