Sorrido guardinga
assomiglio ad una gatta
che protegge la preda.

Gli artigli tesi
pronti alla lotta.

I muscoli contratti
nell’aria annuso battaglia.

A passi veloci intorno mi guardo
ma tutta questa calma apparente
non mi convince per niente.

Dubbi e domande mi martellano dentro.

Gelosia maledetta io neanche ti conoscevo.

Ora incurante della mia sofferenza
mi regali la tua sgradita presenza
e a mandarti via
non riesco
e neanche a sconfiggerti.

Corrosa dai dubbi
umore cambio
e in bui retaggi mi inoltro.

Mi faccio del male
ma nulla ottengo.

D’un tratto decido
d’averne abbastanza
di crogiolarmi in pensieri pesanti.

Al sole ritorno
cercando la luce dalle ombre celata.

Strabiliata tra me e me
sorrido
avrei dovuto fare il regista.

Antonella Ariosto

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