Si apre con gli zombie di Jim Jarmuch e il suo The dead dont’t die il 72^ Festival di Cannes: Bill Murray, Tilda Swinton e Selena Gomez nel cast all star.

Sotto il vento di una polemica (immancabile per ogni festival che si rispetti) per l’assegnazione della Palma d’oro alla carriera ad Alain Delon, la cerimonia inaugurale  e l’apertura sono state affidate a Charlotte Gainsbour e a Javier Bardem.

Una Montée de marche ricca comunque di tante celebrities del Cinema da una sorridente e luminosa Elle Fanning, membra giurata, al Presidente stesso della giuria Alejandro G.Inarritu, criticato dai più per il look “ciabatta”.

Inarritu nel suo discorso non ha perso l’occasione per lanciare la sua indiretta critica a Trump e al partito populista americano: ” Il mondo si sta sciogliendo; sono un artista non un politico…ma stiamo tornando al 1939…”.  Altra freddura del presidente è verso l’uso eccessivo dei social media, che ci danno la pericolosa illusione di aprirci, di poter “vivere senza confini in apparenza ma isolati in realtà, rendendoci  sempre più chiusi mentalmente e fisicamente. Per Inarritu il Cinema deve essere vissuto concretamente in quanto è visione diretta, “esperienza di vita reale”, guardare e “condividere in una vera sala cinematografica e non su uno smartphone o un Pc.

Intanto al Festival è confermata da un po’ di giorni la notizia che sarà presente in concorso anche l’atteso Quentin Tarantino   con il suo C’era una volta ad Hollywood (protagonisti Leonardo Di Caprio e Brad Pitt); il Film sarà  in uscita nelle sale americane il 21 maggio in concomitanza con la celebrazione dei 25 anni del suo cult Pulp Fiction. Tarantino dovrà vedersela soprattutto con Ken Loach e il suo Sony we missed you, con Dolor y Gloria di Pedro Almodovar e con Terrence Malich e il suo A Hidden Life.

Unico film italiano in concorso è Il traditore di Marco Bellocchio con Pier  Francesco Favino.

Sandra Orlando

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