1) Austria JJ “Wasted Love”
2) Israele Yuval Raphael “New Day Will Rise”
3) Estonia Tommy Cash “Espresso Macchiato”
4) Svezia KAJ “Bara Bada Bastu”
5) Italia Lucio Corsi “Volevo Essere Un Duro”
6) Grecia Klavdia “Asteromáta”
7) Francia Louane “maman”
8) Albania Shkodra Elektronike “Zjerm”
9) Ucraina Ziferblat “Bird of Pray”
10) Svizzera Zoë Më – “Voyage”
11) Finlandia Erika Vikman “ICH KOMME”
12) Paesi Bassi Claude “C’est La Vie”
13) Lettonia Tautumeitas “Bur Man Laimi”
14) Polonia Justyna Steczkowska “GAJA”
15) Germania Abor & Tynna “Baller”
16) Lituania Katarsis “Tavo Akys”
17) Malta Miriana Conte – “SERVING”
18) Norvegia Kyle Alessandro “Lighter”
19) Regno Unito Remember Monday “What The Hell Just Happened?”
20) Armenia PARG “Survivor”
21) Portogallo NAPA “Deslocado”
22) Lussemburgo Laura Thorn “La Poupée Monte Le Son”
23) Danimarca Sissal “Hallucination”
24) Spagna Melody “Esa Diva”
25) Islanda VÆB “RÓA”
26 San Marino Gabry Ponte “Tutta L’Italia”
Prima l’Austria con “Wasted Love” cantata da JJ…ma chi è JJ?
Johannes Pietsch, in arte JJ, è nato a Vienna 23 anni fa ed è figlio di un informatico austriaco e di una cuoca filippina. Dopo aver vissuto a Dubai, la famiglia è tornata in Austria nel 2016.
Nel 2020 ha partecipato a The Voice UK e l’anno successivo ha preso parte allo show Starmania, dove è arrivato in finale.
Attualmente JJ si esibisce all’Opera di Stato di Vienna e ha partecipato a numerose produzioni, tra cui Ul flauto magico, Von der Liebe Tod, Tschick e molti altri capolavori classici mentre continua a perfezionarsi studiando musica classica presso la rinomata Università Privata di Musica e Arte di Vienna, dove è riconosciuto come un vero talento.
Lo stile di JJ fonde due mondi completamente diversi: l’opera e il pop.
Grazie alla sua voce da controtenore (voce maschile corrispondente al registro di contralto e con forte timbro femminile) JJ raggiunge le note alte di un soprano.
26ma San Marino con “Tutta L’Italia” con grande delusione per Gabry Ponte all’Eurovision Song Contest di Basilea.
Il dj torinese con “Tutta l’Italia, ha fatto ballare e scatenare la St. Jakobshalle di Basiliea, ma la classifica finale non ha premiato il dj torinese, in gara per San Marino, che ha chiuso in ultima posizione con soli 27 punti.
La sua esibizione era stata perfetta e non aveva deluso le aspettative. Gabry Ponte, infatti, aveva convinto con la sua performance e ottenuto tantissimi applausi a cui erano seguiti anche gli apprezzamenti sui social.
“Siamo tutti con te Gabry, forza tutti a votare”, “Bravissimo, speriamo vinca lui”, “Orgoglio italiano e gareggia per la Repubblica di San Marino”, “Grandissimo pezzo originale”, “Migliore canzone del festival, ritmo pazzesco”, “Anche stasera abbiamo ballato tutti. Comunque vada Gabri il mondo ti ha conosciuto come meritavi” … solo alcuni tra i commenti.
Per Gabry Ponte, vestito col tricolore, la partecipazione all’Eurovision Song Contest resta una grandissima vetrina che ha conquistato grazie alla vittoria al San Marino Song Contest e gli rimarrà la soddisfazione di aver riportato San Marino in finale, dove mancava dal 2021.
Il 2025 per il dj torinese, anche grazie a questo ultimo posto, a suo modo memorabile, resta un anno d’oro. “Tutta l’Italia”, brano scelto da Carlo Conti come sigla per Sanremo 2025, è un tormentone che l’ha portato anche al concertone del 1° maggio, prima dell’Eurofestival.
Gabry Ponte, inoltre, quest’estate ha in programma il concerto evento allo stadio San Siro di Milano, già sold-out.
Seconda Israele con Yuval Raphael e la suaa”New Day Will Rise”.
Polemiche vi è la partecipazione di Israele, rappresentata quest’anno dalla cantante Yuval Raphael, sopravvissuta all’attacco di Hamas al festival musicale “Nova” nel Sud del Paese, nell’ottobre 2023. La sua esibizione, un brano trilingue dal titolo “New Day Will Rise”, è diventata per alcuni simbolo di resistenza, per altri un elemento di controversia in un contesto già fortemente polarizzato.
L’ammissione di Israele all’Eurovision non è una novità, né una forzatura: il Paese è membro dell’Unione europea di radiodiffusione (Ebu), che consente la partecipazione anche di emittenti di Stati extraeuropei purché rientranti nell’area di trasmissione definita dall’Ebu stessa. Israele partecipa dal 1973 e ha vinto quattro edizioni, l’ultima delle quali nel 2018.
Tuttavia il contesto attuale è profondamente mutato.
Negli ultimi mesi, la prosecuzione dell’operazione militare israeliana su Gaza ha alimentato forti proteste civiche in tutta Europa. Alcune delegazioni hanno segnalato malumori interni, mentre sui social media si moltiplicano campagne per il boicottaggio della finale.
Durante l’esibizione di Raphael, che aveva già ricevuto minacce di morte in vista della sua partecipazione all’evento, sono emerse tensioni visibili, tra cui fischi e simboli pro-palestinesi tra il pubblico.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, l’Ebu escluse la Russia solo in seguito alle minacce di ritiro di alcuni Stati membri. Nel caso di Israele, non si è ancora registrata una pressione analoga, tuttavia l’insoddisfazione è palpabile. La politicizzazione del concorso, d’altronde, è un fenomeno ormai consolidato: negli anni, le vittorie di Dana International o Conchita Wurst avevano rafforzato l’immagine del contest come promotore di inclusione e diritti civili. Oggi, quella narrazione si confronta con una realtà più complessa e divisiva.
Escludere Israele dalla competizione musicale richiederebbe una revisione sostanziale dei criteri di ammissibilità e comporterebbe potenziali conseguenze legali e diplomatiche. Tuttavia, l’equilibrio è sempre più precario. Secondo un’importante fetta dei telespettatori e della critica televisiva, l’Ebu dovrebbe chiarire se l’obiettivo primario resti la tutela della libertà editoriale, anche a scapito della neutralità percepita del concorso, o se sarà necessario ridefinire la propria missione alla luce delle nuove sensibilità geopolitiche.
Terzo Espresso Macchiato di Tommy Cash.
Espresso Macchiato è diventata in poco tempo virale il cui testo gioca con una serie di stereotipi sull’italianità. Tommy Cash, rivolgendosi al suo amore, formula con garbo una semplice richiesta: un caffè con un tocco di latte, cioè l’espresso macchiato del titolo.
Ma nel farlo usa un italiano storpiato e maccheronico, che nel brano si mischia con l’inglese per definire tutta una serie di immagini in modo volutamente esagerato e ironico. Frasi come “Mi amore” e “Por favore” invece di “Mio amore” e “Per favore” sembrano scimmiottare un modo straniero di parlare italiano, mescolando anche elementi spagnoli.
Il caffè è il grande protagonista del brano, ripetuto quasi ossessivamente nel ritornello, a sottolineare uno dei cliché più diffusi sugli italiani: l’amore per l’espresso.
Un altro grande stereotipo è legato all’ostentazione del lusso – tra voli privati, case enormi, soldi in abbondanza e oro a 24 carati – che va insieme all’immagine del mafioso, richiamando il solito cliché degli italiani legati alla criminalità organizzata…”Ecco perché sto sudando come un mafioso”…
In Espresso Macchiato, Tommy Cash usa queste immagini in modo volutamente sopra le righe, creando un effetto comico e surreale…e parlandone in continuazione… gli abbiamo solo fatto un piacere.
In conclusione, per me, forse più attenzione alla musica e ai testi … come ha fatto Lucio Corsi arrivato, meritatamente, quinto.
