Esiste la giustizia… giusta?

La giustizia è uguale per tutti. Non è colpa nostra se non tutti sono uguali. (Altan)

Dove ci sono troppi poliziotti non c’è libertà.
Dove ci sono troppi soldati non c’è pace.
Dove ci sono troppi avvocati non c’è giustizia.
(Lin Yutang)

La giustizia è come un treno che è quasi sempre in ritardo. (Evgenij Evtušenko)

La Giustizia può essere cieca; ma che olfatto! Riconosce le classi sociali a chilometri di distanza. (Millor Fernandes)

Se talvolta inclinassi la bilancia della giustizia, fa che ciò avvenga non sotto il peso dei doni e dei favori, ma per un impulso di misericordia. (Miguel de Cervantes)

Se credi di andare in tribunale e trovare giustizia, allora puoi anche andare dal fotografo e farti levare un dente. (Pitigrilli)

No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente. (Marthin Luther King)                                            

Ci sono due specie di giustizia: avere un avvocato che conosce bene la legge, e un avvocato che conosce bene il giudice! (Coluche)

Da giovani crediamo che il “minimo” che il mondo ci debba sia la giustizia; da vecchi ci accorgiamo, invece, che è il “massimo”. (Marie von Ebner-Eschenbach)

Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? (Sant’Agostino)

La giustizia è sancire l’ingiustizia esistente. (Anatole France)

Oggi mi piace trattare un tema diverso spinto forse dalla visione ieri sera di Un giorno in pretura , trasmissione notturna di RAI 3, che ieri si è occupata della morte di Stefano Cucchi. Qualcosa quindi di cui si è tanto parlato e che ha avuto una grane influenza sulle persone e sul modo di esercitare la giustizia. Avendo peraltro in questo periodo un interesse diretto in una causa, per la prima volta nella mia vita , sto sperimentando su di me il suo funzionamento .

La prima cosa che mi sembra importante evidenziare e che mi appare lampante è che la giustizia dipende dagli uomini mentre ne dovrebbe essere indipendente e dipendere esclusivamente dalle Leggi. Ma le nostre Leggi purtroppo vanno interpretate e quindi gli uomini diventano protagonisti. Questo porta ad un secondo punto inequivocabile, esistono molte viuzze tra le interpretazioni in cui i colpevoli si nascondono per sfuggire ad una giusta condanna. Poi nei casi più gravi e più seri esistono coloro che indagano e che molto spesso, nelle loro convinzioni, scelgono una strada piuttosto che un’altra influenzando i risultati finali ed infine c’è la giustizia popolare, fomentata dai giornali, che a seconda delle convenienze, del colore politico, delle informazioni in genere molto scarse ricevute, emette “una sentenza a pelle”, che marchia l’indagato ancora prima di iniziare a capire il reato se è stato commesso o meno.

Infine, ed è il caso più grave, esiste il dolo di chi dovrebbe essere la Legge , Magistrati , Poliziotti , Carabinieri , che per interessi inconfessabili, mentono orientando il giudizio verso una propria convenienza. Il caso Stefano Cucchi racchiude un po’ tutte le cose su evidenziate ma soprattutto ci lascia la speranza che,  se incontri uomini giusti, la verità possa venir fuori e contemporaneamente ci fa vedere la possibilità che la fedeltà a dei valori che sono fondanti in uno stato di diritto, come essere tutelati dalle Istituzioni, possano avere rispetto fino in fondo.

La condanna di uomini dell’Arma che hanno sbagliato dimostra questo.

Noi cittadini possiamo trovarci coinvolti in situazioni in cui è assolutamente necessario sapere che il fine ultimo è la ricerca della verità e che se siamo colpevoli saremo condannati ma che se siamo innocenti saremo assolti. Ma più importante dobbiamo sapere che, se ci saranno dei nostri figli ad essere giudicati, non sarà l’aspetto,  i comportamenti sociali, le abitudini ad essere indagate ma semplicemente il reato commesso o meno.

E che potremo aspettare tranquilli, sicuri che se qualcuno abuserà della propria posizione per abusi fisici o psicologici, la possibilità di una condanna sarà più di una possibilità.

Certo ci vuole fiducia e fortuna.

Noi come società civile potremmo influenzare il tutto con l’educazione ed il rispetto alle regole, all’altro, ai valori che dovrebbero accompagnarci quotidianamente. Se tutti facessimo ciò, la fortuna di incontrare persone oneste e giuste, sarebbe meno importante e forse potremmo aspirare alla presenza sempre di una Giustizia Giusta.

Maurizio

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