Per i Maya, Hunab-k è il centro della galassia.
E’ una divinità androgina che ha dato alla luce il Sole e la Terra. La sua storia è narrata nel Popol Vhu, uno dei pochissimi libri scampati alla distruzione di tutti i testi religiosi Maya, operata dai conquistadores spagnoli. Hunab-K è l’energia intelligente che pervade l’universo, rappresentato come un disco turbinante che ha organizzato la materia in stelle, pianeti e sistemi solari. Nel dicembre del 2008, un gruppo di astronomi tedechi del Max Planck Institute, dopo 16 anni di lavoro, ha confermato che al centro della Via Lattea c’è un enorme buco nero, grande 4 milioni di volte il Sole. Un disco turbina che sta assorbendo e dando alla luce le stelle, proprio come la divinità dei Maya. Quanto descritto fa parte dell’introduzione di un libro di Roberto Giacobbo e rileggendolo ho meditato sulle profezie Maya e sulla famosa data che tutti abbiamo atteso con trepidazione, quella del 21/ 12 /2012, e mi sono chiesto: e se fosse l’inizio della fine? I testi religiosi prevedono una nostra estinzione ma non in maniera improvvisa e indolore, bensì dopo terribili sofferenze. Ognuno di noi è soggetto alla morte individuale, ma perchè non dovrebbe esserci una morte collettiva? I Sumeri, di cui gli Ebrei hanno copiato quasi integralmente gli eventi della creazione dell’uomo, ci narrano che esseri di altri pianeti, gli Hannunaki, scesero sulla terra per appropriarsi dell’oro che doveva servire per salvare l’atmosfera del loro pianeta. Strana coincidenza con i problemi del nostro pianeta dove, lo strato di ozono per effetto del riscaldamento globale si assottiglia sempre di più ed è diventato estremamente fragile, basta infatti un atomo di cloro posto nella stratosfera per distruggere centomila molecole di ozono. Le divinità dei Sumeri, concludono il libro delle loro esperienze sulla Terra (Il libro di Enki ) con degli interrogativi a cui anche loro, così onnipotenti, non seppero dare delle risposte:” Il passato è forse il futuro? Cio che è accaduto accadrà di nuovo?”
Cioè forse anche noi terrestri ci troveremo ad affrontare i loro stessi problemi?.
L’uomo riesce a volte a squarciare il velo del tempo e di anticipare con il proprio intuito quello che potrà succedere. Pensate al mito di Icaro, l’uomo ha immaginato che sarebbe riuscito a volare e al verifcarsi delle condizioni propizie, è riuscito nel suo intento. Ma l’uomo ha anche immaginato una fine con un nuovo inizio ed io suppongo che quanto immaginato avverrà, se si creeranno le condizioni adeguate. In un libro su Nostradamus, scritto da Luciano Sampietro, vengono dettagliatamente descritte alcune situazioni di politica internazionale odierne che porteranno ad interventi bellici, coinvolgenti tutto il globo terrestre. Resterebbero ancora pochi anni per il genere umano, troppo pochi per invertire la rotta.
Rodolfo Bagnato

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Rodolfo Bagnato
Mi chiamo Rodolfo Bagnato e vivo in Calabria, a Lamezia Terme per la precisione. Sono impiegato presso il Tribunale di Lamezia. I miei interessi sono molteplici: musica (suono fisarmonica e tastiere), astrologia, filosofie orientali, UFO e “affini” ed in genere tutto ciò che stimola la mia curiosità`. Sono Socio di “Accademia Edizioni ed Eventi” di Roma e dell`Associazione “Suoni del Sud” di Lamezia. Ho fatto parte di gruppi musicali e di corali polifoniche. Ho studiato al Conservatorio di Vibo Valentia. Sono anche appassionato di cinema.

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