E intanto era aprile,
e il glicine era qui, a rifiorire.
Prepotente, feroce
rinasci, e di colpo, in una notte, copri
un’intera parete appena alzata, il muro
principesco di un’ocra
screpolato al nuovo sole che lo cuoce.
E basti tu, col tuo profumo, oscuro,
caduco rampicante, a farmi puro
di storia come un verme, come un monaco:
e non lo voglio, mi rivolto – arido
nella mia nuova rabbia,
a puntellare lo scrostato intonaco
del mio nuovo edificio.

Tu che brutale ritorni,
non ringiovanito, ma addirittura rinato,
furia della natura, dolcissima,
mi stronchi uomo già stroncato
da una serie di miserabili giorni,
ti sporgi sopra i miei riaperti abissi,
profumi vergine sul mio eclissi,
antica sensualità.
Pier Paolo Pasolini

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Antonella Ariosto
Sono Antonella Ariosto. Sono nata a Messina ma vivo a Roma. Ho conseguito la Maturità tecnico-commerciale e faccio la mamma e la nonna a tempo pieno. Come tanti miei amici di “SCREPmagazine”, scrivo dalla mia gioventù … scrivo d’amore, di sogni e di crude realtà. Ho pubblicato un libro di poesie – “L'anima vola” - amo leggere e adoro l'Arte. Spesso scrivo versi nel mio dialetto siciliano perché ci trovo una forza ed una potenza espressiva assolute.

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