Come saremo quando questo incubo sarà finito?
Sappiamo già che non saremo più gli stessi.
Qualcosa sarà cambiato per sempre nella nostra vita.

E non sarà affatto facile voltare pagina, mettere tutto nel dimenticatoio come se niente fosse, scrollarcelo di dosso dall’oggi al domani.

Porteremo con noi i giorni trascorsi ad andare avanti e indietro tra cucina e salotto, incollati davanti alla TV, le grandi dormite sempre in compagnia del nostro smartphone.

Non ci saremo neppure accorti dell’arrivo delle rondini, del cielo vestito a festa per l’occasione, della natura già spogliata del grigiore invernale.

No, non avremo prestato attenzione a ciò.

Ma saremo pronti, comunque, a ripartire da dove abbiamo lasciato.

Non saremo più confinati ad una solitudine forzata.

Potremo ricominciare tutti a guardarci negli occhi, a scambiarci affettuosità, tenerezze che per tanti giorni non abbiamo potuto esternare.

Ci riverseremo fuori casa, nelle strade invase dai bambini che vanno a scuola. Ritroveremo la voglia di emozionarci, di sorridere.

Tutto ci sembrerà strano, come se ci fossimo svegliati da un brutto sogno.

Volgeremo lo sguardo indietro e ci ricorderemo di chi non è stato baciato dal destino, di chi ha perso tutto, di chi ha lottato per amore verso il prossimo.

Ma avremo imparato anche tante cose.

Avremo riscoperto il piacere di stare a tu per tu con noi stessi, che la libertà non ha prezzo e che per raggiungere grandi risultati, per vincere battaglie importanti, bisogna essere uniti e fare ciascuno la propria parte.

Avremo imparato soprattutto che ci sono cose che ci appartengono intimamente e avremo riscoperto il bisogno di umanità.

Non avremo più tanto tempo, ma in fondo cosa importa?

Ci aspetta la vita …!!!

Piera Messinese

Articolo precedenteLa poesia Kitty O’Meara ci offre una speranza
Articolo successivoCiao “guagliò”… in ricordo di Pino
Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui