…protagonista di un reading poetico ad Alcamo

DI ME E DI TE, silloge poetica della poetessa di Alcamo, Cristina Adragna, non avrebbe potuto trovare miglior luogo che essere presentata e promossa presso il Laboratorio d’Autore di Alcamo in collaborazione con Accademia Edizioni ed Eventi, sua casa editrice.

Il Laboratorio, fondato da Jasemina Zeqiraj, è uno spazio culturale dedicato alla promozione della lettura e della scrittura come strumenti di crescita, all’inclusione e al dialogo.
Aperto a tutte le età, con particolare attenzione ai più piccoli, ospita regolarmente laboratori, letture animate, presentazioni di libri e incontri con autori.
Non è solo un luogo fisico, ma una fucina di idee dove si intrecciano storie, culture e generazioni.
Il Laboratorio è inoltre partner attivo di realtà territoriali e istituzioni culturali, tra cui la Biblioteca Comunale “Sebastiano Bagolino” e Geapolis, con cui ha curato corsi formativi e pubblicazioni collettive.
“In un’epoca segnata dalla rapidità delle reazioni e da un consenso spesso superficiale – mi dice Jasemina Zeqiraj – questa manifestazione culturale invita a rallentare e a recuperare il valore dell’ascolto e del pensiero critico.

Il reading poetico DI ME E DI TE, accompagnato dal violino e dalle opere pittoriche esposte, dà vita a un dialogo multidisciplinare in cui parola, musica e immagine si incontrano.
La poesia si propone come strumento contemporaneo di riflessione sociale, capace di dare voce alle emozioni, alle fragilità e alle contraddizioni del nostro tempo. Un’esperienza, quella di oggi, condivisa e che ha stimolato confronto e partecipazione e riaffermando il ruolo dell’arte come spazio di relazione e di scambio collettivo”.


Carola Rita e Clelia Francesca Cilluffo, giovani violiniste di Alcamo, che hanno armonizzato il reading poetico, all’unisono incalzano: “L’arte è uno dei mezzi più efficaci e originali per esprimere il proprio mondo interiore: è espressione di sentimenti, paure, sogni in totale libertà, perché non conosce regole né giudizi. L’arte è rifugio, un luogo sicuro in cui ripararsi quando il mondo è troppo rumoroso e confuso. Nasce da un bisogno profondo, dalla spinta di esprimere ciò che spesso non riusciamo a comunicare. È uno specchio che ci permette di guardarci dentro, e allo stesso tempo di comunicare con gli altri”.
Incrocio con lo sguardo la protagonista della serata, la poetessa Cristina Adragna, che, avvicinandosi, mi dice, con una punta di orgoglio, che il reading poetico, che ha interessato la sua silloge DI ME E DI TE, “non avrebbe potuto aver luogo che presso una location d’eccellenza, una vera e propria “bomboniera letteraria” a pochissimi passi dalla meravigliosa Piazza Ciullo come il “Laboratorio d’autore” dell’ottima Jasemina Zeqiraj, eclettica e raffinata scrittrice, dalle mille risorse e dalle pregiate qualità.
In seno alla suddetta manifestazione, come tu stesso hai potuto constatare, abbiamo avuto modo di inoltrarci, in lungo e in largo, all’interno dei variegati e maestosi meandri della cultura e godere dell’opportunità di assaporarla pienamente e di apprezzare le sue mille sfaccettature.
Abbiamo affrontato un viaggio per i sentieri della poesia, delle arti figurative della bravissima artista Maria Caterina Arusio, raffinata ed elegante pittrice, che attraverso l’esposizione di alcune delle sue meravigliose opere, ci ha offerto una personale ed interessante visione dell’arte e del concetto di bellezza e di una coinvolgente armonia grazie alla potente e sublime melodia dei violini, sapientemente governati dal magico tocco delle eccellenti musiciste: Carola Rita e Clelia Francesca Cilluffo.

Del resto cosa sarebbe la vita se non esistesse la musica?
La verità è che questo pomeriggio è accaduto effettivamente ciò che avevamo tanto auspicato che si verificasse : comunicare, in maniera incisiva, delle emozioni intense, in nome della poesia, dell’arte, della bellezza. La mie straordinarie compagne di viaggio, Jasemina Zeqiraj e Maria Caterina Arusio , mi hanno affiancata in maniera assolutamente straordinaria, esternando, con grande competenza artistica, delle argomentazioni dall’elevato impatto emotivo.
Le ringrazio infinitamente poiché, senza di loro, tutto questo non sarebbe giunto a compimento.

Un grazie di vero cuore alle splendide violiniste Clelia e Carola Cilluffo, che, attraverso un percorso melodico raffinato e sapientemente curato nei dettagli, hanno saputo magistralmente impreziosire i momenti salienti della manifestazione.
Un grazie esteso anche al vasto pubblico presente: attento, colto, interattivo, entusiasta…

Vincenzo Fiore






