Mi hanno detto

Che un nuovo mondo è possibile

E intanto danzo

Attendendo il momento

In cui quel passo diventi una voce

Che esprima la mia gioia per la vita

Sento pulsare il mio cuore

E quel lento battito

Ne contiene mille

Come una forza

Che nasce da dentro

E continua a spingere contro il mio petto

Mi muove in avanti

Verso il mio domani

Ma danza anche un coltello

Verso la mia gola

Qualcuno ha mosso la sua mano

E io non danzo più

Quel qualcuno del mio sogno

Avrà avuto paura?

Occhi di  sorella si puntano su di me

Quello sguardo

Sempre pieno d’amore

In un attimo si riempie d’orrore

Il mio collo é caldo

Il sangue pure

Il tempo tiranno non lascia spazio

È il momento dell’addio

Resto ferma sulla soglia

Oltre cui non andrò più

Braccia tese stringono il mio corpo freddo

Quelle membra

Mi hanno accolto fagotto

E adesso mi trattengono

Mentre scivolo nell’oltretomba

Vi lascio

È tempo di andare

Un lungo viaggio mi aspetta

Ma non dimenticate quel sogno

Ed io tornerò a danzare…

Ceren Ozdemir, una ragazza turca di venti anni, al terzo anno del Dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo, è stata uccisa martedì mentre tornava a casa da una lezione di danza nella provincia di Ordu, nel Mar Nero Centrale.

Ha bussato alla porta di casa, e quando sua sorella ha aperto la porta l’ha trovata in fin di vita. In un attimo breve quanto il suono di un campanello qualcuno le ha rubato un sogno e un’esistenza.

Per paura di quel coraggio che spinge qualcuno a credere in un altro mondo.

Per odio, invidia, gelosia.

Per quella cultura della morte che non accetta chi vuole continuare a sognare. Ad emozionarsi. Ad amare.

Non dimentichiamo.

Per contrastare quel male che cerca di propagarsi.

Noi ricordiamo.

Arsenio Siani

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Arsenio Siani
Mi chiamo Arsenio Siani, sono un counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa. La passione per le pratiche di trasformazione ed evoluzione interiore mi ha condotto a frequentare una scuola di counseling. Parallelamente il mio percorso ha visto un’evoluzione e una crescita interiore grazie alla scrittura, dapprima erano pensieri sparpagliati e confusi riversati su fogli di carta, poi la mia mente e la mia anima hanno cominciato a concepire storie, racconti di vita partoriti da sogni, desideri, rimpianti e speranze. Un ascolto dei miei sentimenti e delle mie emozioni che mi ha portato a scrivere cinque romanzi in meno di tre anni e innumerevoli racconti. Nel 2016 ho accettato anche la sfida di diventare docente per corsi di scrittura creativa presso l’Università popolare di Siena, dove vivo da 12 anni. Nel 2017 ho iniziato la mia collaborazione con “Accademia” curando due rubriche per la rivista “Screpmagazine”, una dedicata al benessere psicologico e l’altra alla violenza sulle donne. Proprio da quest’ultima esperienza nasce una mia nuova pubblicazione, “Quello che le donne non dicono”, in cui vengono raccolti gli articoli, rielaborati per l’occasione, comparsi sulla rubrica, per Titani editori, pubblicato nel marzo 2018.

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