Durante il primo Convegno Nazionale “Essere Attore”, tenutosi ieri 20 maggio 2019 presso la “Casa del Cinema di Roma” ed organizzato dal “Consorzio Lavoratori Spettacolo – CLS”, si sono finalmente poste le basi per colmare l’attuale vuoto istituzionale, ormai insostenibile, circa riconoscimento, aspetti normativi e contrattuali relativi della figura di “attore” in Italia, come peraltro già accade e da tempo in altre nazioni europee.

All’evento hanno partecipato nomi tra i più importanti del mondo del teatro e del cinema italiano.

Fra questi sono intervenuti con grande fervore: Pippo Franco, Edoardo Siravo e Giorgio Lopez.

Tra i molti contributi, quelli di Leo Gullotta, Enzo De Caro e, di particolare interesse, l’intervento dell’avvocato Miccichè, presidente del “Nuovo IMAIE”, che difende i suoi iscritti e si occupa di tutelare il diritto di replica, un diritto che fino a ora è l’unico a disposizione dell’attore nel doppiaggio e nel video.

L’attuale “assenza dello Stato” nelle questioni legate al contratto nazionale e l’imperante burocrazia sono state oggetto dell’acceso dibattito durante il quale è emersa forte la necessità di Leggi a tutela del lavoratore dello spettacolo e, più in generale, per la dignità di chi lavora nel “mondo della cultura”.

A tale proposito tre figure – un attore, un tecnico e un avvocato – da subito si uniranno per elaborare e fare proposte per nuove Leggi concernenti i lavoratori dello spettacolo e della cultura in genere.

Per concludere si vuole mettere in evidenza che l’indotto attoriale consta attualmente di circa 20.000 soggetti nel territorio nazionale che, considerando l’indotto, arriva a circa 375.000 operatori che sviluppano una percentuale di circa il 15% del PIL nazionale.

Ecco alcune foto dal convegno.

Cinzia Giorgio per SCREPmagazine

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