Il sonno della ragione genera mostri.
Quando la ragione si addormenta diventiamo facilmente preda di demoni, spiriti maligni, paure e superstizione.
Tutto quello che ci succede di negativo, lo attribuiamo a entità malefiche che vanno combattute con metodi da magia nera.
Ci si guarda poco all’interno, e viene meno la capacità di accettare quelle che sono le normali avversità del destino. Un rapporto che si incrina, la perdita di un lavoro, sono accadimenti che è normale incontrare durante la propria esistenza.
Prostrati, proviamo di tutto come: amuleti, pentacoli, rituali, e diventiamo prede di forti personalità senza scrupoli che ci plagiano dalle quali è impossibile sfuggire e sottrarsi alla loro energia psichica.
Wanna Marchi conscia dal forte potere manipolatore e della fragilità delle sue vittime, il cui spirito critico era ormai perso, li vessava minacciandoli che, se non avessero obbedito a quanto da lei ordinato, avrebbero avuto i peggiori disastri.
Disastri che si sarebbero sommati a quelli per cui si chiedeva il suo intervento.
Questo è il punto di forza di questi personaggi, l’assoluta perdita della razionalità che libera le nostre peggiori paure. In passato tutti gli accadimenti si credeva fossero dovuti a potenze buone o malvagie.
Ci sono voluti millenni affinché la ragione potesse dare una spiegazione logica ai fenomeni che ci circondano, agli eventi buoni o cattivi che siano.
Non ha più i capelli rosso fuoco come tutti la ricordiamo, ora ha 80 anni sono diventati bianchi. Lo sguardo è sempre quello, così come l’accento marcato e quel tono di voce che la fa riconoscere, quello di Wanna Marchi.
Wanna Marchi che ha un talento più grande quello di saper vendere qualsiasi cosa ed essere ricordata da tutti, con il suo “D’accordo?”
La prima influencer, la prima televenditrice più famose di tutte.
Lei, Wanna Marchi, quella ragazza nata nella provincia bolognese da una famiglia di contadini che, voleva di più dalla vita e non ha mai avuto paura di ricominciare da zero ogni volta che la vita, o le sue scelte, la facevano ricadere in basso.
Su Netflix c’è la serie tv a lei dedicata.
Una docu serie dove troviamo testimonianze, domande scomode, immagini del suo passato. Wanna Marchi è schietta, diretta, non ha paura di essere scomoda, a tratti si lascia andare a qualche lacrima, a tratti a qualche momento di rabbia ma quando ricorda il suo passato glorioso e la sua abilità nella vendita le brillano gli occhi.
Wanna Marchi è stata parte della vita di tantissime persone, nel bene o nel male, è uno dei simboli della tv per più di vent’anni. Tutto sommato lei è la visione italiana distorta di un sogno americano di quegli anni.
È stata un simbolo, un’idea, l’Italia di ieri che cominciava a conoscere le prime tv commerciali. Le sue urla, i jngle, le televendite, per arrivare oggi ai processi di intrattenimento con le serie tv.
Ah, anche io non ho resistito a ordinare una crema, durante una delle sue televendite… La crema sciogli pancia, che non ha sciolto nulla ?
Angela Amendola
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